PER FORTUNA











Questi bambini, per fortuna, ce l'hanno fatta, sono giunti vivi qui da noi; il piccolo Aylan, che veniva dalla Siria e aveva tre anni, purtroppo no, il suo corpicino è stato rinvenuto presso la spiaggia di Bodrum, in Turchia.  È morto annegato nelle acque dell'egeo insieme al fratellino Galip di cinque anni e alla madre Rehan di trentacinque.
Ho deciso di non pubblicare le foto del bambino annegato, e non per la "crudezza delle immagini", la morte, anche quella di un bambino, non è mai né cotta né cruda, è la morte, è un corpo senza vita, non le pubblico perché non ci trovo un senso alcuno nel farlo.
Il corpicino senza alito di vita di Aylan andrebbe (e lo farà comunque, statene certi) a rinfocolare infinite diatribe, infiniti dibattiti, rimpalli di responsabilità, scaricabarile, chiacchiere inconcludenti che si fanno stranamente per non vedere il bambino morto, per non accorgersi che è morto, per ribadire che loro (i dibattenti) sono vivi.
In ogni caso, trovo che la morte abbia una sua dignità, ed è irrispettoso utilizzare la morte di qualcuno, l'immagine del suo corpo senza vita, per ribadire qualcosa, per affermare, sostenere, prendersi una rivincita, per vincere a persino umiliare l'avversario.
E non sarà certo il cadaverino di Aylan a far cambiare idea a qualcuno, a chi combatte (più spesso a parole) l'immigrazione, come se l'immigrazione, questa immigrazione, si potesse combattere, non sarà certo un'immagine a istillare una sensibilità in chi sembra non avere alcuna sensibilità.
Responsabile di tutte queste morti è certamente chi invoca una politica aggressiva contro l'immigrazione, chi vorrebbe ributtarli in mare, chi vorrebbe aiutarli a casa loro, chi in questi anni quando ha potuto (cioè quando era al potere) ha messo a regime delle leggi ispirate soltanto dalla sua grettezza mentale.
Responsabile è anche chi si è mostrato indifferente, chi si è voltato dall'altra parte, chi ha delegato agli altri, a quelli che ne erano a contatto più diretto, tutto il peso di questa enorme tragedia umana; e non parlo solo dell'Europa, parlo anche di noi che non abbiamo voluto vedere, non abbiamo voluto capire, cosa stava succedendo ad esempio a Lampedusa: l'isola non ha più turismo, non ha più pesca, ha solo immigrati ... chi poteva ha tenuto duro, molti altri stanno andando via, immigranti pure loro.
Responsabile è l'incompetente, l'uomo sbagliato nel posto sbagliato, chi ha combinato disastri immensi perché non ha la minima idea su come affrontare un problema così grande, non ha nemmeno gli uomini giusti, perché si è circondato (o gli sono stati imposti) di mezze calzette, ancora meno capaci di lui, chi ha fatto poco o nulla, perché poco o nulla sapeva fare e non ha avuto nemmeno la dignità di dimettersi.
Responsabile, infine, è chi, in base ad "altissimi" principi etici e religiosi, sostiene a spada tratta l'accoglienza universale, l'amore per il prossimo, il "volemose bene", l'ama il prossimo tuo come te stesso, il tutto come un'imperativo morale che scende direttamente dal cielo o dal profondo del cuore dell'uomo, ma che poi non si traduce in nessuna pratica, perché il progetto è a dir poco utopico ... non tiene conto di un elemento fondamentale: l'uomo.
L'uomo non si pasce solo di nettare, ambrosia e buoni sentimenti, l'uomo è anche gretto, meschino, egoista, opportunista, aggressivo, diffidente, spaventato, ipocrita ..., ma non sto dicendo che ciascun uomo è o buono o cattivo, ma che ciascun uomo è l'uno e l'altro ... la differenza semmai sta nell'equilibrio che troviamo in noi stessi di tutte le cose che ci appartengono, nel non far prevalere soltanto alcuni elementi (qualunque essi siano), soffocando tutte le altre e irrigidendo e assolutizzando i primi come se fossero gli unici che abbiano diritto di esistere.
Di fronte ad un leghista, a certe sparate di un Salvini ad esempio, che certamente mettono a dura prova qualsiasi mente intelligente, ci indignamo, scuotiamo la testa, siamo sconcertati, gli diamo dell'intollerante, del razzista, dell'imbecille, pensiamo che il partito che rappresenta sia costituito tutto da gente meschina, che pensa soltanto egoisticamente a "salvare" quella poca o tanta ricchezza che è riuscita a raggranellare, possiamo anche arrivare a pensare che certe cose non si possono e non si debbano dire, che bisognerebbe proibire a gente come quella di parlare, magari senza voler apparire a nostra volta intolleranti, diciamo che sarebbe giusto perché Salvini provoca allarme, istilla paura, fomenta l'intolleranza e il razzismo, è il mandante morale degli episodi di violenza xenofoba.
Certo, ammetto che nemmeno io ritengo Salvini (e quelli come lui che soffiano sul fuoco) delle aquile di intelligenza, dei fulmini lubrificati di materia grigia, o un campione di etica, non mi sfugge il fatto che uno così, abituato a semplificare le cose perché possa comprenderle, e a dare risposte altrettanto semplici e semplicistiche, per sentire che anche lui è capace di fare, più e meglio degli altri, potrebbe creare catastrofi immense se spettasse a lui decidere.
Però Salvini in una situazione simile ha un certo successo, tale da impensierire parecchio l'inconcludente, l'incapace e l'indifferente, che sono attualmente i suoi avversari politici, ed ha successo perché intercetta quella parte dell'uomo che secondo l'anima bella, quella che crede che l'uomo ha o dovrebbe avere solo buoni sentimenti, non dovrebbero esistere.
Liquidare questa parte, che è anche in ciascuno di noi, perché se ci guardiamo bene dentro anche in noi possiamo trovare sospetto, diffidenza, inquietudine, ogni qualvolta incontriamo qualcosa di nuovo, mista a curiosità, all'identificazione, all'impulso ad aiutare chi è in difficoltà e ad autentico interesse umano, come razzismo, intolleranza, xenofobia, non fa altro che esasperare qualcosa che avrebbe comunque il diritto di esistere e che dovremmo conoscere per calibrare meglio le nostre azioni.
La differenza sta nell'accettarla così com'è, come timore del diverso, come diffidenza, come incertezza, tutte emozioni nostre perfettamente lecite e persino utili, perché lo slancio in avanti senza tener conto di tutto ciò che proviamo è molto più pericoloso del razzismo, si innescano meccanismi molto più perversi di aiuto, di assistenza e di mantenere comunque lo stato di bisogno, che sono peggiori  del rifiuto, o dinamiche di illusione/delusione, impotenza/onnipotenza difficilmente gestibili.

Fa riferimento all'immagine del cadavere del piccolo Aylan pubblicata da Sandro Ruotolo


(Inserito il 08-09-2015 alle ore 0.58).

Questo è il vero volto della Lega, li conosco dal 1987, quando gridavano "Forza Etna" o "Forza Vesuvio", sono le stesse canaglie di allora, solo peggiorate da decenni di potere in cui hanno leccato il culo a Berlusconi per avere spazi televisivi, visibilità e potere, scalpitavano per prendere il posto degli odiati DC e PSI che votavano in massa come pecoroni prima, prima di avvertire puzza di cadavere, prima che si rendessero conto che i vecchi partiti erano animali in via di estinzione e hanno banchettato con i loro cadaveri, prima agitando le manette in Parlamento contro i corrotti, poi accusando gli stessi giudici che indagavano sui corrotti di essere degli assassini. Prima il loro nemico era il meridionale, ora vanno a Lampedusa o a Mineo in solidarietà al tèrun contro l'extracomunitario, a volte la "padania" è solo Piemonte, Lombardia e Veneto, e tutto ciò che è sotto la linea del Po è meridione, talvolta il confine è l'Adige, talaltra in uno slancio di generosità sono disposti ad accogliere pure i liguri, gli emiliani e i toscani, spesso si sono scannati con piacere fra di loro, milanesi contro cremonesi, bresciani contro bergamaschi, Mantova contro Pavia, in un continuo tourbillon di alleanze e tradimenti, in mancanza di meglio quelli del piano di sopra contro quelli del piano di sotto, che a rigor di logica sono già meridionali ... si dicono figli dei celti, ma i più sostengono che so' figlie 'e ntrocchia.
Hanno agitato quanto di peggio c'è nell'animo dell'italico medio, hanno rimestato la melma e sulla melma riposa il loro potere, essendo essi stessi melma putrida. Sono i nipoti dei fascisti, non di quelli che hanno pagato il loro credo magari con la vita, ma di quelli che quando è cambiato il tempo si sono mimetizzati, i pusillanimi, i vigliacchi, i voltagabbana (ma c'erano davvero fascisti coraggiosi oltre quei pochi deficienti indottrinati fin da piccoli al moschetto e all'onore quando le guerre si combattevano con armi ben più potenti? C'erano fascisti coraggiosi se persino Mussolini è stato fermato e ucciso mentre stava scappando con la sua amante dopo aver arraffato ciò che aveva potuto arraffare, dopo aver abbandonato moglie e figli al loro destino? Se avanzo seguitemi ... se avanzo surgelatemi ... e poi era li, travestito da sottufficiale della wehrmacht, dopo aver abbandonato Dio (di cui non si era mai curato più di tanto), la patria (sotto i bombardamenti alleati) e la famiglia (già abbandonata per le tante, dicono, amanti e sacrificata all'ambizione personale, più che alla realpolitik). Non sarebbe stato più decoroso spararsi un colpo in testa come Hitler, visto che proprio quella testa aveva gettato un Paese intero in una guerra folle e senza speranza? Mimetizzati in democristiani, craxiani, liberali alcuni (ma un liberale in Italia è solo un fascista in giacca e cravatta), berlusconiani, bossiani e pure renziani o grillini ... dove individuano un ducetto, un padrone, si prosternano, ma lo fanno per tornaconto, perché ne ricavano qualcosa, perché è comodo che un altro si esponga mentre loro si risparmiano per un'altra battaglia, sotto altre bandiere, sventolando altri ideali, giustificando qualsiasi cosa pur di mantenere il loro status ... potrei postarvene una carrettata di queste assurdità, Giorgio Artioli (se davvero si chiama così) è uno dei tanti imbecilli, dei tanti esseri che sapranno pure scrivere, sapranno pure usare internet, ma non sono mai giunti ad un livello di evoluzione "umano".


Commenti

  1. Da migrante interno, e Tu mi comprendi bene, ho la certezza che un Continente e Stati limitrofi non si possano svuotare senza conseguenze per chi parte, resta e per chi accoglie.
    Sono numeri di certa consistenza ed accuso/ condanno tutti colori i quali non fanno alcunché per fermare le guerre, locali e non, e non osservano i principi degli aiuti senza obbligare a migrazioni di interi popoli o quasi.
    Certo l'immagine ed il pensiero di piccoli esseri che soffrono mi tormenta; ma vorrei che fossero i procreatori per primi a valutare le conseguenze delle loro scelte, talune non considerate bene e non indirizzate anche delle Religioni.
    Insomma, è discorso complesso e mi fermo per un saluto.

    luigi

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  2. Ho appena letto la recensione di un libro di James Flynn (Destino e filosofia. Un viaggio tra le grandi domande della vita) dove si afferma che la società giusta non può esistere.. Sarebbero due le cause principali: la povertà e la lotta che ne consegue per sopravvivere o all'opposto la corruzione totale dell'individuo data dall'eccessivo materialismo.

    Di questi tempi mi basterebbe un po' di giustizia civile perché dietro questi ultimi accadimenti ci sono mani che tanti conoscono e quel che è più odioso è che tante sono le stesse che si agitano per falsamente condannare il loro stesso sporco lavoro...

    Ciao e buon settembre
    Julia

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  3. @ Luigi,
    d’accordo con te, è un discorso complesso, e faremmo torto alla storia (oltre che al buonsenso) nel volerlo vedere in maniera unilineare; nel filmato che accludo al post dichiarano che quasi 30 milioni di italiani sono emigrati all’estero dall’Unità d’Italia fino al 1985, è una cifra enorme, circa la metà degli abitanti attuali della penisola e l’interezza degli abitanti italiani dell’Italia neo-formata, a questi numeri devi aggiungere la migrazione interna, quel flusso ininterrotto di persone che si spostarono prevalentemente nell’asse sud-nord.
    Anche allora di volta in volta si scappava dalla fame, da condizioni di vita precarie, da contratti lavorativi medioevali in cui i braccianti erano considerati alla stregua di servi della gleba da sfruttare biecamente e da due guerre mondiali.
    Anche allora chi accolse i nostri antenati dovette storcere il naso non poco, si presentava ai loro occhi una folla di persone poco abituate all’igiene personale, con le pezze al culo, con modi estremamente servili o arroganti, gli uomini con la coppola e abituati a gestire da soli (o a ricorrere a qualche padrino”) gli sgarbi personali, le donne molto riservate, coperte di lunghe vesti e scialli che spesso erano di colore nero perché bastava che fosse loro morto qualche congiunto, anche di quarto grado per portare un lutto più o meno stretto, che mettevano tristezza a vederle.
    Era gente che non soltanto non parlava una parola della lingua dei Paesi ospitanti, ma spesso non parlava una parola nemmeno di italiano, rendendo molto difficili gli sforzi per capirsi e rendendo indispensabile il “paesano” che facesse da interprete e intermediatore (dalla mentalità di questi immigrati e da questo spazio di intermediazione è nata la “mano nera” negli stati uniti ad esempio).
    A posteriori possiamo dire che questi Paesi si sono arricchiti (non soltanto economicamente) con l’apporto di questa massa di immigrati, che sono stati la parte più dinamica in ogni Paese; ma nello stesso tempo l’integrazione non è stata facile, e non lo è tuttora a giudicare dalle notizie di poliziotti bianchi che uccidono un ragazzo nero disarmato, che si susseguono a cadenza ormai periodica.
    Oltre a tante belle cose, noi abbiamo esportato in questi luoghi anche la nostra mentalità, e la nostra mentalità significa anche mafia; di fronte a secoli di dominio straniero, che si accetta con rassegnazione, come una condanna, di fronte al rispetto almeno formale delle leggi dell’occupante e dell’oppressore, ci si crea uno Stato nello Stato, un’organizzazione che garantisca i diritti di ciascuno meglio e più velocemente dei governanti e che, soprattutto, imponga regole comprensibili e condivise nel territorio e fra quelle persone (francesi, spagnoli, austriaci, piemontesi …) ciascuno ha cercato di imporre le proprie regole senza tener conto che, per quanto buone potessero essere, sarebbero state viste comunque come un corpo estraneo in quel tessuto sociale.
    La globalizzazione, lo sfruttamento per mantenere il nostro scriteriato stile di vita consumistico, il dominio cercando di mettere gli uni contro gli altri, armando la mano degli oppositori interni ai regimi “canaglia” (che poi sarebbero quelli che non si piegano a farsi sfruttare, a farsi tosare come pecore dall’Occidente), hanno creato guerre continue e il terrorismo.
    (segue)

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  4. Errori ne abbiamo fatti molti e altrettanti ne hanno fatto loro, l’atteggiamento di arroganza ha riesumato l’islam più integralista, quello che giustifica la guerra santa, le immolazioni di martiri (inutile dirti che quest’islam integralista ha risvegliato il cattolicesimo integralista, che non è mai morto, semplicemente sonnecchiava, i pregiudizi contro il “turco”, spauracchi delle generazioni dei secoli passati, quando i “turchi” dominavano il Mediterraneo e saccheggiavano le coste europee e il razzismo (intramontabile anche quello, o abbiamo dimenticato “faccetta nera” e le “leggi razziali” di Mussolini?).
    È utile capire cosa è successo per capire cosa sta accadendo, è necessario comprendere gli atteggiamenti di chi comanda: capi di Stato, arruffa popolo alla Salvini e alla Grillo che sperano di guadagnare consensi e potere, quello della chiesa che pretende l’accoglienza, un atteggiamento cristiano (la parabola del buon samaritano, l’ama il prossimo tuo come te stesso e il vangelo è pieno di parole e di gesti di questo tipo, è l’insegnamento principale), poi però non muove un dito e non scuce i cordoni della borsa per realizzare quest’accoglienza, basterebbe e avanzerebbe destinare all’emergenza immigrazione gli introiti ad esempio della basilica di sant’Antonio a Padova, o di qualsiasi altro santuario, basterebbe che il cardinal Bertone si stringesse un po’ di più (in settecento metri quadri di casa in centro a Roma hai voglia quanti immigrati ci starebbero), basterebbe destinare ai clandestini celle di monasteri disabitate o di seminari deserti (ora che c’è la crisi delle vocazioni), oppure di appartamenti sfitti, frutto di donazioni, che sono tanti e che non si capisce bene che finalità abbiano avuto i proventi di queste locazioni … le contraddizioni sono tante e tali che persino uno come Salvini ha gioco facile nel rinfacciare ai vescovi che predicano bene e che razzolano male, anzi malissimo.
    Ma tutto ciò non ci dice ancora niente, la verità la comprendi se assisti agli sbarchi, se hai la possibilità di parlare con gli immigrati che arrivano (qualcuno di loro parla il francese e anche un po’ di inglese), la comprendi se guardi i loro occhi, se ti dai la possibilità di sentire la loro disperazione, altrimenti sarai sempre in balia di notizie più o meno shoccanti che i media decideranno di darti, suscitando a comando indignazione pro o contro qualcosa, in base a come il loro padrone comanda e in base agli interessi dei mandanti occulti del padrone stesso.
    Ciao

    RispondiElimina
  5. @ Julia,
    io sono d’accordo che la società perfetta non esiste e non esisterà mai, per il semplice fatto che l’uomo non è perfetto; la povertà si può sconfiggere, c’erano riusciti i comunisti in Russia e in Cina (e in entrambi i casi è stata una sfida molto ardua, a giudicare dalle basi di partenza di queste due grandi Nazioni), o meglio, erano riusciti ad ottenere una povertà diffusa e dignitosa per tutti, dove il professore guadagnava quanto il contadino, ma nessuno di loro soffriva la fame o abitava in condizioni di indigenza.
    La corruzione non so, credo che faccia parte integrante del potere, anche il politico più onesto ed integro viene corrotto dal potere e ad un certo punto un grano di follia entra nella sua testa e comincia a porre le basi per mantenerlo ad ogni costo, comincia a convincersi di essere indispensabile … forse mettendo dei limiti all’impegno politico, limitando a due legislature il mandato, ponendo gli argini per la rieleggibilità, e delle regole ferree nei partiti in cui chi perde si dimette e chi vince ha un tempo limitato per mostrare cosa sa fare, potremmo in qualche modo far si che la corruzione non divenga sistema, com’è oggi in Italia.
    Come dicevo a Luigi, è importante comprendere il mondo che ci circonda e l’ipocrisia di chi comanda (e di chi vorrebbe comandare), di chi si mostra favorevole all’immigrazione e di chi contrario (anche Salvini è ipocrita, perché non ti dirà mai esplicitamente, almeno non in pubblico, che dei poveri bambini siriano che annegano nel Mediterraneo non gliene frega niente a lui e a molti dei suoi elettori, a giudicare da molti deliri che leggo sui social network, tipo “Sono annegati 900 immigrati? Bene, 900 persone in meno da mantenere!”; anche lui dirà qualcosa di molto ipocrita tipo: “Aiutiamoli a casa loro” o l’ultima: “Fermiamo la guerra” … come se fosse facile).
    Ma intanto queste persone arrivano, e bisogna comprendere in fretta cosa sta accadendo, anche a rischio di sbagliare, anche a rischio di aiutare qualche delinquente o qualche psicopatico, qualcuno che potrebbe uccidere barbaramente due poveri pensionati che magati si sono mostrati caritatevoli; bisogna capire da che parte stare.
    Io, come tanti di noi, posso permettermi di privarmi di qualcosa di mio e ho un po’ di tempo a mia disposizione e non riesco a vedere un modo migliore di questo per impiegarlo, cercare per quel che posso di portare aiuto, sollievo e pure qualcosa di utile a queste persone.
    Certo, c’è chi dice: “Prima gli italiani”, io lo tradurrei in “Anche gli italiani”, se metto il “prima” diventa un’assurdità, vuol dire che io prima dovrei aiutare gli italiani in difficoltà ovunque e comunque, anche se sono degli assassini come i due marò, e solo dopo, se mi restano energie e tempo, dovrei aiutare una famiglia siriana come quella del bambino che è morto annegato?
    Salvini parla di italiani poveri, di senzatetto, certo chi come me ha lavorato per molti anni nel sociale sa che esiste questa realtà, ma sa anche che un italiano povero in Italia è meno povero di un povero immigrato, non ne faccio una questione di priorità riguardo alla provenienza, all’appartenenza, ma una necessità dettata dal bisogno in cui versa ciascuno.
    Infine, parlando di coerenza, visto che tira fuori i poveri, i senzatetto, i terremotati, dov’erano Salvini e la lega nel 2012 durante il terremoto in Emilia? Io durante il mese e mezzo che sono stato a Mirandola non ho visto nessuno, magari erano troppo impegnati a ristrutturare qualche villa a Gemonio, o ad acquistare diamanti in Sudafrica o a conseguire qualche laurea a Tirana.
    Ciao, buon settembre a te

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  6. La sofferenza umana non si presta a discussione di alcuna sorta; come non essere d'accordo con Te?
    Quante terre incolte in Italia, in Europa ed anche altrove.
    Si stima che si produce, oggi, per circa 14 mld di persone e siamo circa la metà con molti in sofferenza.
    Noi migravamo, è vero, ma con i documenti in regola, sottoposti a quarantena e poi integrati a seconda delle necessità lavorative dei luoghi che ci accoglievano.
    Anch'io sono un migrante interno; ho lasciato la "mia" terra, estirpato le mie radici e mi sono integrato trovando lavoro. D'accordo lo stato di partenza era altro, ma solo - poco - la mia famiglia mi ha aiutato e non ho preteso che altri lo facessero, Sacrifici ne ho fatti, credimi!
    Oggi c'è fuga generalizzata sulla quale il nostro Occidente si interroga poco.
    Prima gli italiani deve essere inteso nel senso che il bonus pater familias pensa prima ai propri figli e famiglia e poi, anche, agli altri. Non
    in contrasto o trascurando le necessità altrui, specialmente se gli altri non osservano le leggi - buone/ corrette - del luogo che li ospita.
    Penso ai tanti disoccupati italiani e non vedo che lo Stato spende 35 o quanti essi siano euro al giorno per il loro mantenimento.

    Ciao da luigi

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  7. @ Luigi,
    immagino conoscerai le norme internazionali che disciplinano lo statuto di rifugiato che anche noi italiani abbiamo sottoscritto, che conoscerai anche la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la Costituzione italiana, immagino anche che considererai questi accordi come delle grandi conquiste dei popoli per una società più civile e più equa. Tutte e tre queste carte convergono sulla condanna di ogni discriminazione basata sul sesso, sulla razza, sulla religione, sulle proprie opinioni e sul luogo di provenienza.
    A questi trattati, nazionali e internazionali, si associano nella lotta contro la discriminazione pensatori laici, filosofi, scrittori politici comunisti, socialisti, liberali e anarchici, e molti pensatori di ispirazione cattolica, ebraica e islamica.
    Voglio porti poche e concise domande, sta a te se vorrai rispondermi o meno: come concili la condanna di ogni discriminazione con la discriminazione insita nel tuo/vostro “prima gli italiani”? Secondo questa logica del “prima i propri figli, cittadini, corregionali e connazionali” (e perché no prima quelli della mia stessa religione, del mio stesso colore di pelle, che hanno il mio stesso quoziente intellettivo, che tifano per la mia stessa squadra di calcio o che hanno gli occhi castani come i miei?), avresti trovato giusto che, messo piede in Lazio, ti avessero detto “Prima i laziali”, quando in Lazio non ci sarà più alcun disoccupato allora potrai venire a lavorare qui? O convieni con me che ovunque e comunque trovino lavoro e abbiano diritto a sussidi e benefit chi è più capace, chi sa fare meglio, chi è più titolato e chi ne ha più bisogno? Fra un disoccupato italiano e un rifugiato siriano a chi daresti i 35 euro se avessi solo quelli, al disoccupato che comunque ha degli “ammortizzatori sociali” come la famiglia, i parenti, gli amici, oppure al siriano padre di due figli che ha perso tutto e non ha più nessuno? Come concili il tuo essere/essere stato socialista con Grillo, che è un estremista di destra, non provi nessun imbarazzo per l’alleanza in Europa degli M5S con Nigel Farage, che è razzista, sessista, militarista e xenofobo dichiarato?
    Quella dei disoccupati italiani e dei senzatetto terremotati o della vecchina italiana che raccatta roba da mangiare dalla spazzatura perché la pensione non le basta è la propaganda tipica di Salvini, è pura demagogia; non che i problemi non esistano, che non abbiamo disoccupati, o senzatetto, o che i problemi dei terremotati siano stati tutti risolti o che le pensioni sociali diano da vivere dignitosamente ai nostri anziani, ma credi davvero anche tu che si risolvano improvvisando una “guerra fra poveri”, col “prima noi e poi loro”, dando in pasto ai disagiati che ci sono in Italia, ai nuovi poveri, a chi stenta, dei ”nemici” prêt-à-porter, come fece Hitler additando gli ebrei come causa di tutti i mali della Germania e della stessa sconfitta durante la Prima Guerra Mondiale?
    Ciao

    RispondiElimina
  8. "

    Insisto, un buon padre di famiglia pensa "prima" ai propri figli e questo non vuol dire che escluda quelli degli altri.
    Io sono "sbarcato" nel Lazio con i documenti in regola, non ho infranto Leggi dello Stato, non mi sono fatto mantenere da terzi ed ho partecipato ad un Concorso insieme, non "dopo" degli altri è vero, ma accettato perché munito di titolo di studio riconosciuto su tutto il territorio della Nazione.
    Ciò detto osservo che vorrei Tu mi dicessi, invece, a chi, oggi, affideresti il Tuo voto.
    Non ho dei in Paradiso e tanto meno su questa Terra, ma leggo nelle Stelle delle cose buone e, siccome intendo partecipare al voto, prima di disertare le urne, conservo delle idee che condivido con altri; sempre con spirito critico o contrario quando non in sintonia completa.
    Il siriano che sbarca, clandestinamente, guerra a parte che mi sembra una "scusa" oramai abusata anche da chi non ne è interessato, con cinque - o più - figli non può scaricare sulla nostra Nazione tutti i mali del Mondo. Io, di figli, ne ho avuto uno poiché ho deciso che così potevo mantenerlo al meglio ed i miei sacrifici (tasse) devono restare - soprattutto - a costui. Aiutare gli altri non vuol dire far arricchire Associazioni che sfruttano la situazione ed intascano i famosi 35 euro.
    Leggi il disagio di chi compera una casa e poi si ritrova l'appartamento o la zona vicina invasa da clandestini i quali, forzatamente, vanno a zonzo, molestano, urinano o peggio in ogni dove e trasportano le loro indecenze qui da noi.
    Leggi la rabbia di coloro che, italiani, vivono nei container, dopo eventi dannosi, e si vedono privati di sostegno; anche dei 35 euro magari assegnati a Cooperative che li aiutino nella loro esistenza.
    Io non discrimino, discerno e valuto e chiedo un trattamento paritario per i nostri cittadini che vivono condizioni di vero disagio. Discrimina chi preferisce invece destinare risorse solo a coloro che sono arrivati con la prepotenza e non mostrano, per esempio, identità valide al loro riconoscimento.
    Prova a dichiarare false generalità o rifiutarTi di declinarle ad un controllo delle Forze dell'Ordine sul nostro territorio e poi mi dirai.
    E' ora di smetterla con questo buonismo di facciata poiché coloro i quali accolgono, anche in case private gli stranieri, contano 35 euro al giorno per ognuno di loro e si fregano le mani. Hai visto quante strutture, specialmente fatiscenti e/o in fase di chiusura, quasi abbandono,, sono destinate allo scopo al solo fine di intascare bei soldini a fine mese.
    Io non sono stato, lo sono tuttora, Socialista, per l'idea che ho praticato e non solo declamato; poiché la Politica si fa - però - con i numeri, oltre che con le idee, occorre ..., mantenendo integra la "fede" di partenza che non vuol dire, nell'occasione, farsi carico, ripeto, di tutti i mali del Mondo.

    Ciao da luigi


    10 settembre 2015 06:40

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  9. Caro Luigi,
    non so quanto tu te ne renda conto, ma fai gli stessi discorsi di Salvini, discorsi che io ritengo non soltanto non condivisibili, come succede in democrazia fra partiti e movimenti diversi, ma inaccettabili perché violano il diritto stesso alla sopravvivenza delle persone, appigliandosi sostanzialmente a tanti slogan fumosi ma che in realtà sono dettati sostanzialmente dall’egoismo e dalla paura, e non si può legiferare, reggere uno stato sovrano se prima non si dominano le emozioni che può suscitarti una situazione drammatica come quest’esodo di disperati che ci chiede asilo.
    Che posso augurarti, da amico di blog di lunga data? Che tu possa uscire dalla tua paura e dal tuo egoismo, che sono naturali, umani in casi come questi, e possa finalmente comprendere il dramma di queste persone e di queste popolazioni, magari provando a metterti tu nei loro panni, di persone che hanno perso tutto, una casa, un lavoro, forse anche qualche familiare, tutti i loro progetti, la serenità, e hanno soltanto la disperazione.
    In quanto al tuo ritenerti socialista, non so cosa intendi tu per socialismo, il socialismo è stato ed è ancora un’ideologia politica e sociale che crede nell’eguaglianza fra gli uomini, nella libertà, nella solidarietà, nella giustizia, nel produrre condizioni di partenza per ciascuno che siano quanto più possibili paritarie, crede nella redistribuzione dei beni soprattutto quando c’è chi ha accumulato troppe cose e chi muore di fame il socialismo è stato ed è anche molte altre cose, ma qualunque cosa sia è incompatibile con ciò che hai scritto.
    Pietro Nenni sosteneva che “Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro”, io adesso non conosco nessuno che si trovi più indietro di questi poveretti che affidano tutto ciò che hanno, quel poco che sono riusciti a salvare, i propri figli, la famiglia, nelle mani di persone senza scrupoli, per effettuare un viaggio estremamente rischioso, ma che è comunque migliore di ciò che si lasciano alle spalle, perché contiene il germe di una speranza.
    Per rispondere alla tua domanda su a chi affiderei il voto oggi, ti rispondo al partito di maggioranza assoluta, quello che prende più voti di tutti attualmente, al partito dell’astensione; non voglio più votare per il meno peggio né perché votare è democratico, vorrei votare per qualcosa di serio, gente che abbia proposte serie e articolate da propormi, stando così le cose non rinnoverò il mio voto al M5S che ho votato alle ultime politiche, sono stati una grande delusione.
    Oltre otto milioni di voti alla Camera, con 108 parlamentari eletti, oltre sette milioni di voti al Senato con 54 senatori eletti, da zero sono diventati il terzo partito in Italia con una ascesa mai vista: per fare cosa? Cosa ne hanno fatto dei nostri voti e della nostra fiducia? Come stanno usando il potere che gli abbiamo dato?
    Ciao

    RispondiElimina

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