LIBERAZIONE















Il 25 aprile è festa di liberazione, liberazione dal nazi-fascismo, potete assistere alle celebrazioni e alle parate che le autorità civili e militari faranno in tutte la città d’Italia, potrete andare in collina a mangiare polenta funghi e salsiccia, o al mare ad attorcigliare intorno ad una forchetta degli spaghetti allo scoglio, potete organizzare qualche grigliata fra amici, potete far volare aquiloni insieme ai vostri figli o potete starvene a casa leggendo un buon libro e ascoltando della buona musica, come molto probabilmente farò io.
Ma non perdete di vista l’importanza di un giorno come questo, non smettete di interrogarvi su ciò che ha significato e significa ancora la data del 25 aprile del 1945, non dimenticate i morti, l’orrore, le macerie e la fatica di ripartire a costruire dal proprio profondo dolore.
Il fascismo è asservirsi ad un’idea, ad una persona, è mettersi sotto padrone, cercare qualcuno che decida per me ed evitare ogni responsabilità; fascismo è massificazione, diventare solo forza produttiva e riproduttiva, carne da macello da dare in pasto alla prima guerra, al servizio di una falsa idea di grandezza e di potere.
Fascismo è predazione, usurpazione, rapina, assoggettamento o l’essere assoggettati, ordine e disciplina dove però ciascuno di noi deve perdersi e diluirsi nella massa, fascismo è guerra … inevitabilmente, è educare i bambini alla prepotenza, a prendere ciò che non appartiene loro, a  combattere e ad uccidere o a farsi uccidere.
Il fascismo è orrore, morte, macerie, distruzione e autodistruzione, il fascismo è la malattia mentale più pericolosa che esista … per questo andava fermato e per questo va fermato ovunque tiri su la testa; il fascismo si nutre di ignoranza, di frustrazione, di umiliazione, di rabbia e di sconfitte, non sottovalutiamo mai gli ignoranti,  i frustrati, gli umiliati, i rabbiosi e gli sconfitti, perché la loro camicia comincia già a colorarsi di nero, le loro scarpe diventano stivali, nella loro testa appare un fez e stanno già costruendo cannone, moschetto e baionetta.














Non mi riferisco a quei, tutto sommato pochi, decerebrati che si ornano di croci uncinate, di teschi, di faccione del duce, che fanno il saluto romano e che gridano viva il duce in qualche manifestazione estemporanea, quelli tutto sommato sono dei semplici cretini che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando e che cercano soltanto visibilità, cercano solo qualcuno che dia un significato, seppure negativo, alle loro insignificanti vite, nel momento che ci indigniamo e li condanniamo dando così loro attenzione e visibilità, loro credono di avere già vinto.
È gente che sa benissimo di non avere le capacità per farsi notare dagli altri per qualcosa di bello, di gradevole, di intelligente che possiedono, allora si fanno notare indossando le vesti del cattivo, della pecora nera o della pecora matta … nessuno ti negherà un vaffanculo se dici che il duce era un grande statista o che Hitler era una brava persona o che i lager erano forni per fare il pane.
Il fascismo è presente dove c’è un arbitrio, una dimostrazione di potere, una lotta muscolare per dimostrare la propria potenza; fascismo bilaterale sono le reciproche minacce fra America e Corea del Nord, fra Trump e Kim Jong-un, di quello che sgancia la “madre di tutte le bombe in Afghanistan (come se fosse il suo secchio dell’immondizia) per dimostrare la sua potenza e di quell’altro che gli risponde che cancellerà gli USA dalla faccia della terra (che mi pare molto simile alla “madre di tutte la battaglie” di Saddam Hussein).
Fascisti furono gli USA nel 1945 quando lanciarono le atomiche a Hiroshima e Nagasaki, non per piegare l'indomito Giappone, ma per dimostrare a tutti che erano i nuovi padroni del mondo e per dimostrare a tutti che ogni teoria politica, economica e sociale, ogni diritto umano, sono nulla di fronte al più forte.
Fascismo è la politica interna contro i suoi nemici ed estera di Vladimir Putin, il suo appoggio ad Assad in Siria, l’alleanza con la Turchia di Erdogan e l’implicita concessione a questi di sterminare quanti più curdi è possibile, con la scusa di una guerra al terrorismo.
Fascismo è l’atteggiamento ipocrita degli stati europei, che approfittano della destabilizzazione dell’Africa e del Medio Oriente per predare quei popoli e quelle terre delle loro materie prime, che creano disordine innescando conflitti e guerre, vendendo armi a chiunque le possa pagare e poi piangono lacrime di coccodrillo per le vittime di queste guerre e per la catastrofe dell’enorme esodo epocale che è seguito a quest’opera di destabilizzazione.

















Fascismo è negare il diritto d’asilo a chi fugge da guerre, malattie, fame, povertà, a chi spera in un futuro migliore per i propri figli, a chi rischia la propria vita in mare affidandola a gente senza scrupoli e a barconi che assomigliano più a relitti che a solide imbarcazioni; fascismo è costruire muri per proteggere egoisticamente il proprio benessere, spesso raggiunto con politiche rapaci atte a depredare proprio quei popoli e quelle persone che impoverite bussano alla nostra porta e attraverso stili di vita che vanno al di la delle reali risorse di ciascuno.
Fascista è oggi lo stato di Israele, che eroso sempre più territori ai palestinesi, li ha ghettizzati in una striscia di deserto sterile e per giunta li accusa di incapacità e di povertà, perché vuole avere sempre più spazio per i propri coloni e diventare uno stato sempre più potente, fasciste sono quelle che chiamano controffensive (ma in realtà si è perso il filo di chi ha iniziato e di chi attacca e chi si difende) in cui con la scusa della sicurezza si sterminano quanti più palestinesi possibile, se ne arrestano degli altri e si occupa dell’altro territorio, nell’indifferenza più totale del resto del mondo.
Fascista è Matteo Salvini che tenta di mettere gli italiani contro gli stranieri, i padani contro i terroni, i “veri” leghisti contro i suoi oppositori; fascisti sono Beppe Grillo, Berlusconi e Matteo Renzi, che sono i padri padroni del loro partito o del loro movimento o hanno cercato di impadronirsi di un partito attraverso il piazzamento di uomini a loro fedeli, anche a discapito del merito di ciascuno, o attraverso clientele e accordi innominabili.
Fasciste sono anche le fazioni di potere che hanno cercato, attraverso losche manovre, di far cadere Renzi, dimostrando ancora una volta che il PD, erede del glorioso PCI, si è ridotto ormai ad una lotta fra bande rivali, né più né meno che la mafia o la camorra.
Fascisti siamo noi ad ogni nostra chiusura mentale, tutte le volte che invece di capire qualcosa o qualcuno preferiamo giudicare, che è più semplice ed economico; fascisti siamo noi quando ci voltiamo dall’altra parte indifferenti verso gli orrori e le ingiustizie che si commettono nel mondo, tutte rigorosamente nel nome del bene, del benessere, della giustizia o della democrazia.  


Commenti

  1. Io ci credo ancora nel 25 aprile, che per me è un giorno sempre importante e che non dobbiamo mai dimenticare. I miei genitori, i loro fratelli e sorelle e le loro famiglie hanno vissuto quegli anni, hanno vissuto la paura delle bombe che cadevano dal cielo. Alcuni parenti dei miei genitori dovettero vivere alla macchia, nascosti, per non morire e hanno insegnato a figli e nipoti cosa è stata la guerra contro il nazi fascismo (se non sbaglio 50 milioni di morti per le truppe alleate e per i tedeschi stessi). "La Guerra è una lezione della storia che l'uomo non impara mai abbastanza" c'è scritto qui a Genova da qualche parte su un monumento dedicato alla guerra. Anch'io ho dedicato uno spazio al 25 aprile nel mio blog e condivido quello che hai scritto e tutto il tuo post. Un salutone e alla prossima

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  2. Fra i 50 milioni di morti ci sono anche i milioni di russi e persone dell'est morti in vari modi per la loro libertà.

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    1. Condivido moltissimo la frase di Camus che hai postato sul tuo blog sulla bellezza e sulla rivoluzione, dovremmo sempre ispirarci alla bellezza per cambiare le cose, più che ad idee di giustizia che rischiano sempre di essere parziali, o ad ideali di libertà, uguaglianza e fraternità, che rischiano di diventare ideologici. Da bambino e da ragazzo ero avido di racconti sul passato, genitori, nonni, zii, vicini di casa, amici di famiglia mi raccontavano i tempi del fascismo, la guerra, la firma dell'armistizio (che è avvenuta ad appena 10 km da casa mia), i bombardamenti, lo sbarco, i morti, la fame, le malattie, lo sbando totale, la ricostruzione. C'è una amara lezione da trarre da tutto questo: ovunque è facile perdere la propria libertà, ma essa si riconquista sempre con molta fatica, con sacrifici, con rivoluzioni, col dolore e col sangue.
      Ciao

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  3. La tua nutrita lista di fascismi potrebbe essere allungata in varia misura considerando fascismo anche l'atto di fede e di credulità nei confronti di qualcuno solo perché è qualcuno e non perché quello che dice viene messo alla prova e supera la prova dei fatti. Bisogna tuttavia stare attenti a non sussumere nella categoria del fascismo anche la dialettica. Penso al riferimento che hai fatto sul rovesciamento di renzi. Se ti riferisci a manovre sottobanco sono d'accordo con te, preferisco lo scontro a viso aperto, non ho apprezzato la politica del sostegno alla ditta fin dall'inizio, avrei preferito che non si votasse qualsiasi porcata prima della scissione. Ad ogni modo cazzi loro, scusa l'espressione ma ormai tutto quello che ruota intorno a quel partito farsa mi disgusta, la ciliegina avvelenata a mio avviso l'anno messa con la buffonata della manifestazione da puffi che hanno organizzato a milano, con cartelli ignobili oltre che ignoranti, coco chanel patriota europea...basterebbe consultare wikipedia prima di dire queste imbecillità, coco chanel, collaborazionista nazista, al danno la beffa per chi s'è fatto il mazzo e ci ha lasciato la pelle perché questi farabutti si considerassero liberi, questi delinquenti non meritano più rispetto, anzi meritano solo disprezzo. Ti saluto.

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    1. Dialettica, Antonio, tu credi che nel PD esista dialettica? Perché ci sia dialettica dovrebbero esserci posizioni che si confrontano: tesi e antitesi … ma quali idee ha Renzi? E quali idee contrappongono Orlando ed Emiliano? La trama del PD oggi sembra uscita dalla mente degli sceneggiatori della fiction Gomorra: un’immensa lotta per il potere e per il denaro, una lotta di tutti contro tutti, in cui si sta insieme e ci si uccide per convenienza, e quando si sta insieme si pensa a come uccidersi e quando si uccide a come stare insieme perché insieme si è più forti e da solo diventi facile preda per qualcun altro.
      Faccio talmente fatica ormai a distinguere fra Renzi e Pietro Savastano, fra D’Alema e Ciro di Marzio, fra Emiliano e Salvatore Conte …
      È dall’esperienza di Occhetto, dalla nascita del PDS e della gloriosa macchina da guerra, che si sono fatti strada oscuri personaggi molto ambiziosi e senz’arte né parte, i quali a loro volta hanno preferito circondarsi di persone mediocri purché fedeli o di fenomeni mediatici che portano voti. Questo vuoto politico ha portato nel PD pure molti furbi, gente con un piede nella legalità e uno nell’illegalità, a fare patti scellerati con chiunque pur di giungere al potere.
      Non sono di per sé contrario all’ambizione, purché chi è ambizioso si ricordi di avere tanti padroni quante sono le sue ambizioni, sono contrario quando l’ambizione stessa gira nel vuoto, non produce nulla se non un periodo più o meno breve in cui l’ambizioso si inebria di potere e crede davvero di essere il migliore.
      Il PD nasce come alleanza armata di tipo mafioso, ma come molti altri fenomeni che vengono traditi dal nome che si danno, pur chiamandosi “democratico” di democratico appunto ha sempre avuto molto poco; i capi clan si alzavano la mattina e ciascuno dichiarava la propria opinione anche in contrasto con quella di un altro capoclan o del segretario del partito.
      Era netta la sensazione che si fosse divisi su tutto e che non avrebbero mai combinato niente, e non c’era verso di funzionare come un partito democratico in cui si rispetta la linea del segretario (scelto fra l’altro con primarie, come negli stati democratici per davvero), o che si potesse instaurare una discussione interna sul problema, in cui ciascuno fosse libero di esprimere il proprio parere, tentasse di convincere gli altri, e alla fine venisse votata l’opzione che più di tutte ha convinto e quella diventasse la line generale che tutto il partito segue.

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    2. In un partito di questo tipo ci possono essere delle derive autoritarie, come quelle messe in atto da Renzi, che più di chiunque altro si è blindato di “amici” e ha creato clientele, cercando di mettere ai margini i propri nemici e creandosene altri lungo il corso del suo dominio quasi incontrastato.
      Quando il suo carro di guerra ha iniziato a vacillare, quando a Renzi sono stati tolti gli appoggi esterni che l’hanno portato al potere (che sono gli stessi che hanno finanziato la Leopolda, le tessere del partito e le code di cinesi che votavano alle primarie), il partito ha subito la scissione della minoranza da sempre spina nel fianco e ora si ritorna ad ennesime primarie fantasma, dall’esito scontato (i cinesi sono già pronti con la tessera in mano) in cui si confrontano l’ex segretario del partito ed ex presidente del consiglio con un suo ex ministro e col governatore della Puglia che da sempre è stato un suo sostenitore.
      Ho provato profondo disgusto per l’atteggiamento del PD nel 25 aprile, l’ANPI è divisivo? Per questo hanno organizzato una manifestazione “alla romana”, dove ciascuno sfila per conto suo? Ma se neanche l’antifascismo e la liberazione sono più capaci di unirci, cos’altro ci riuscirà? E quella Candy Candy inviata dal governo che è andata a parlare solo alla manifestazione della brigata ebraica, snobbando i partigiani? Molto meglio la Raggi che s’è vista costretta a girarsi tutte le manifestazioni, invece di una sola.
      E che c’entra poi quel blu, quando da sempre il colore più acceso nel 25 aprile e nel 1° maggio è stato il rosso … e John Lennon che diavolo c’entra con la liberazione se aveva solo 5 anni quando è successo? E Cocò Chanel che ha flirtato con i nazisti e ne è stata amante durante l’occupazione non è un insulto alla resistenza? Volevano rendere la festa europea quando non riusciamo nemmeno a sentirla Italiana?
      Questo avviene quando i partiti, e il PD è più colpevole di altri, perché è l’erede diretto del glorioso partito comunista che ha fatto moltissimo in funzione antifascista, dimenticano la memoria storica e sono infiltrati di qualunquisti, arrivisti e prestanome .
      Comunque, Anto’, sta senza penzieri ;-) Ciao

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  4. sono talmente incazzato che ti prego di scusare ogni orrore ortografico e/o grammaticale

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