ASSOLTA!!!













































Il fatto: si è scoperto che la neo ministra del Governo Gentiloni, Valeria Fedeli non ha mai conseguito un diploma di laurea in scienze sociali, ma soltanto un diploma per assistenti sociali, per giunta conseguito quando questo titolo di studio non era ancora diventato una laurea breve e mai equiparato a tale perché all’interessata non è convenuto o perché non ha mai esercitato questa professione. Di fatto la Fedeli è in possesso di un semplice diploma, che non ha alcun diritto di chiamarsi laurea, di nessun tipo.
Chiunque abbia divulgato la  notizia possiede un tempismo perfetto, difficile credere che sia passato per caso sul suo profilo politico e abbia voluto, altrettanto per caso verificare, o si tratta di uno che lo sapeva da tempo e ha conservato la “bomba” per tempi migliori e più opportuni, quando avrebbe deflagrato con un botto molto più forte e con una corona di fuochi di artificio molto maggiori … ad esempio quando Valeria Fedeli sarebbe diventata ministro o avrebbe avuto un incarico istituzionale. Oppure si tratta di qualcuno a lei vicino o che la conosce da sempre e tanto bene da conoscere questo suo piccolo segreto … vatti a fidare degli amici.
Saputa la notizia immediatamente Mario Adinolfi si è stracciato le vesti e si è ricoperto il capo di cenere, poi ha gridato allo scandalo, e ha ragione: un ministro dell’Istruzione che non ha neanche una laurea, che vergogna! Mentre lui che ha leccato il culo a tutti, persino ai prelati che hanno il culo catramoso e al sapore di incenso e di sagrestia, e che possiede una magnifica laurea in storia, per la cui pergamena hanno usato direttamente il velo d’oro, non lo chiama nessuno, e non dico come ministro, ma neanche come sottosegretario, come sotto-sotto-segretario, come usciere, come incensiere, come portaborse, come uomo addetto alle pulizie … lui che è anche un gambler, un uomo abile con le carte e padrone del chip e del bluff.
Si sono stracciate le vesti pure i leghisti e i pentastellati, tutti notoriamente grandi frequentatori di scuole, di accademie, di atenei ed istituti vari; dicono in coro che se è possibile fare il ministro della sanità senza la laurea in medicina, il ministro dei lavori pubblici senza aver mai lavorato, e il presidente del consiglio senza alcun consiglio … senza cipiglio … senza coniglio … non è assolutamente possibile fare il ministro dell’istruzione senza avere una laurea… e infatti i predecessori della Fedeli erano tutti laureati.
E se … e quando … i leghisti o i pentastellati saranno al governo (da soli col 51% di consensi almeno) stanno già preparando la persona più consona ad occupare quel posto, un super titolato, il superman dei secchioni, un mega nerd, uno che mangia libri di cibernetica e insalate di matematica … uno persino meglio di Di Maio e della Gelmini … si stanno scaldando fuori campo infatti nientemeno che Alessandro Di Battista (detto Dibba) per i 5 stelle e Irene Pivetti per la Lega.
Ma smettiamola di essere classisti, di pensare ancora nel 2016 (quasi 2017) che una laurea faccia ancora la differenza, un laureato (se preparato) è uno che conosce bene (o discretamente) la materia che ha studiato, non vedo come un laureato in ingegneria nucleare o energetica possa essere avvantaggiato rispetto a chiunque altro se diventasse il titolare della Farnesina o il ministro dell’Economia.
Un laureato non è necessariamente una persona colta, uno che possiede una certa cultura, potrebbe sapere tutto (o quasi) della sua materia e niente (o quasi) di tutto il resto, non è necessariamente anche una persona intelligente e niente dimostra che sia onesta, scrupolosa, competente o dotata di molte altre qualità che possono essere molto più utili nell’amministrare la cosa pubblica.
Ma se ritenessimo comunque che un ministro debba essere laureato, allora non dovremmo cercare i nostri ministri in Parlamento (infatti non è necessario che un ministro sia un deputato o un senatore, non è necessario che sia eletto dal popolo), ma dovremmo rivolgerci a McDonald … è lì infatti che finisce per lavorare la stragrande maggioranza dei nostri giovani laureati, quelli che non scappano all’estero almeno, a lavorare per McDonald International.
Una laurea non da alcuna garanzia di un miglior risultato e che persino all’Istruzione può far meglio “un quinta elementare” (come disse di sé Totò Riina, che nonostante la forte carenza di titoli scolastici è stato il capo dei capi per un ventennio e aveva al suo servizio laureati e diplomati che eseguivano alla lettera … anzi, al pizzino … i suoi ordini) che un masterizzato; d’altronde lauree e master ormai sono ambiti da gente come la fedeli, da Oscar Giannino che si inventava master bostoniani che facevano pendant col colore del suo gilet o di Renzo Bossi e della sua laurea triennale in Gestione Aziendale conseguita in Albania con tesi di laurea scritta direttamente in albanese antico o di suo padre Umberto che ha vantato per anni una laurea in medicina mai conseguita, spacciandosi per medico ospedaliero persino con la sua ex moglie.
Si tratta in ogni caso di problemi psicologici nell’ambito del narcisismo e dell’autostima, niente che una buona analisi non possa illuminare meglio e anche risolvere se la terapia va a buon fine; ormai l’onda del riscatto sociale della piccola e media borghesia che rincorreva il titolo di studio per sistemarsi ed avere una dignitosa e rispettata collocazione sociale, è definitivamente passata.
Il neo laureato ormai lavora per McDonald e si vergogna della sua laurea tanto da non inserirla nel curriculum perché potrebbe essere un deterrente per trovare lavoro invece di essere d’aiuto (avete mai visto il film Smetto quando voglio?), se però riesci a trovare un lavoro consono con ciò che hai studiato, questa “fortuna” può darti agiatezza economica, stima per i risultati che riesci a conseguire, ma sarai sempre e solo un tecnico, un meccanico, un “esperto” nel tuo campo, senza che questo si trasformi in rispetto e in calore umano per la persona che sei (provate a pensare a cos’era una volta il medico condotto e cos’è oggi il medico di base, il medico ospedaliero o lo specialista privato presso cui vi recate quando avete qualche problema di salute; provate a pensare alla funzione e al ruolo sociale che aveva il primo e a quelli che hanno oggi i secondi).
Ma, anche se fosse appianata la questione della laurea non conseguita da Valeria Fedeli, resta il fatto che lei ha mentito nel suo curriculum pubblico, ha mentito ai suoi pari, ha mentito ai suoi elettori e ha mentito agli italiani; quanto possiamo fidarci di una che mente? Possiamo tranquillamente affidarle la Pubblica Istruzione o dobbiamo temere che ci mistifichi, che ci intorti, che ci infinocchi a suo piacimento?
Verrebbe da aggiungere a questa frase … come tutti quelli prima di lei, come tutti i ministri, i sottosegretari i capi di governo … come tutti i politici; potrebbe, secondo voi, esistere un politico senza la menzogna? Già la parola politico è una menzogna … chi si occupa della pólis … conoscete qualcuno che si occupi o si sia occupato della pólis senza essersi occupato contemporaneamente e preferibilmente prima di sé? Non avete mai sentito lo slogan: “Prima gli italiani … prima i lombardi … prima i milanesi … “ a cui fa necessario corollario il: “ prima la mia famiglia … prima i miei amici … prima io”?
Questo vi spiega ad esempio come sia stato possibile che la Lega, nata per contrastare la corruzione della Prima Repubblica, il ladrocinio diffuso e sistematico in cui tutto costava dieci volte tanto, tutto veniva fatto malissimo, e i soldi raccolti con le tangenti servivano a foraggiare il potere di un partito, ad accrescerlo, in una commistione assoluta e in completa promiscuità fra interessi collettivi del partito e quelli personali, si sia ridotta poi ad acquistare ville a Gemonio, a ristrutturarle, ad avere autisti personali che ti portano dove vuoi con molta discrezione, a piazzare la tua mante a condurre un programma televisivo, a comprarti una laure in Albania, a investire in diamanti in Tanzania i soldi dei cittadini ignari.
Quanto pensate che dureranno i pentastellati, che oggi si presentano come l’onesto Arturo e il casto Giovanni, con le mani pulite; il potere corrompe le persone costruite in acciaio inox figuratevi quattro deficienti selezionati dalla visione in rete di un video di pochi minuti.
I primi risultati sono già sotto gli occhi di tutti, gli inceneritori che dovevano sparire sotto i colpi di maglio dei primi amministratori 5 stelle, dopo il cui avvento avremmo prodotto non più rifiuti solidi urbani ma rifiuti virtuali, che una stampante in 3d avrebbe trasformato in delizie e l’Italia tutta sarebbe diventata gloriosamente e gioiosamente il paese di Bengodi: “nella quale si legano le vigne con le salsicce e avevasi un'oca a denaio e un papero giunta; ed eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e raviuoli e cuocergli in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giù, e chi più ne pigliava più se n'aveva; e ivi presso correva un fiumicel di vernaccia, della migliore che mai si bevve, senza avervi entro gocciola d'acqua” (Decameron, VIII, 3).
E invece gli inceneritori sono ancora li a produrre malattie respiratorie e tumori, a Roma regna il caos, fra un po’ bisognerà reclutare gli assessori per strada se continua così, o indire un concorso aperto anche all’estero; e non s’è mai capita la diatriba fra Grillo e Pizzarotti e soprattutto non s’è capito perché Grillo si tenga due incapaci come Di Maio e Di Battista e si alieni la simpatia di Pizzarotti che tutto sommato a Parma sta facendo bene, il dubbio è che la assoluta fedeltà al capo premi di più del merito e dei risultati e questo non è un buon inizio.
Tralascio appositamente le bugie di Berlusconi, un uomo che mente persino a se stesso credendosi giovane, bello e potente grazie a trucchi e parrucchi che lo fanno sembrare ormai una mummia appartenente alla settima dinastia dell’alto Egitto, e i berlusconiani di cui alcune dichiarazioni sono rimaste nella storia del comico; tralascio quelle dei piddini, le cui imprese appartengono ormai alla tecnica dello psicodramma e che si sono incrementate in enormità con quest’ultimo periodo renziano, tralascio quelle dei cosiddetti politici cattolici, perché il cattolicesimo ha alla sua radice una ineliminabile vena di ipocrisia: non esiste un cattolico che non sia anche ipocrita.
Se andiamo all’estero, poi, ci rendiamo conto che la menzogna non è grave nemmeno per i nostri cugini d’oltralpe,  François Hollande l’ha usata abbondantemente per nascondere la sua relazione adulterina, una roba rocambolesca in cui lui si recava in bicicletta (per eludere la sua stessa scorta) in un appartamento di proprietà di un pregiudicato dove incontrava la sua giovane amante … roba da fuilleton, ma i francesi si sa, perdonano facilmente i peccati da lenzuola.
E che possiamo dire degli statunitensi, pur essendo puritani hanno perdonato le menzogne spudorate di Bill Clinton quando disse sotto giuramento alla Nazione mentre era il Presidente che lui non aveva mai fatto sesso con Monica Lewinsky; sbugiardato subito dopo disse di non sapere che un pompino fosse sesso, credeva si trattasse di un nuovo tipo di massaggio, come lo shiatsu.
Ma gli americani hanno permesso comunque a Bill Clinton di terminare il suo secondo mandato e anzi ritengono che sia stato un ottimo presidente e così noi europei che abbiamo continuato ad invitarlo a parlare di qualsiasi cosa pagandolo molto profumatamente per ognuno dei suoi interventi.
Semmai la Fideli potrebbe essere criticata per quella sua orribile pettinatura (lei e il suo parrucchiere ovviamente), che sembra ottenuto con lo scoppio sincrono di diverse bombe a mano in concomitanza col ripetersi della prima piaga d’Egitto che colorò il Nilo di rosso scarlatto.
Vi immaginate questo cespo di radicchio che spunta fuori in tutte le foto ufficiali che il governo è costretto a fare, le innumerevoli interviste, le comparsate in tv e, se fosse il caso, persino in occasioni internazionali dove starebbero tutti a chiedersi, in spagnolo, in inglese, in rumeno o in bielorusso: “Chi è quel criminale che si occupa dei suoi capelli?”.
Ma poi ti guardi intorno e vedi che lo stesso Gentiloni non è che stia messo molto meglio di lei con quella scrimatura in mezzo che poteva andare bene quando aveva vent’anni e negli anni 70, non adesso che ne ha 62 di anni e siamo nel secondo decennio del terzo millennio; vedi che Silvio Berlusconi si è asfaltato il cranio con capelli in lega di titanio; negli USA hanno appena eletto un tizio con un riporto che parte direttamente dai peli del culo e gli fa come un ciuffo tirabaci proprio sulla fronte, non prima di essersi avvolto in diverse spire intorno alla sua testa: “Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia: essamina le colpe ne l'intrata; giudica e manda secondo ch'avvinghia” (Divina Commedia, V, 4-6) ricordate?
E che dire poi di quel quarto di bufalo che è l’ex sindaco di Londra Boris Johnson? Ma vi pare che i bobbies londinesi dovrebbero far circolare liberamente un tipo con quella capigliatura? E allora smettiamola di prendercela con Valeria Fedeli, è una donna perfettamente inserita nel suo tempo, se fosse diversa non sarebbe li e noi non la vorremmo, e poi fa una gran pubblicità al radicchi trevigiano, quando la vedi ti viene una gran voglia di un’insalata di radicchio tardivo con olio e sale.
Dunque: ego te absolvo!!!






Da Julia.

Commenti

  1. E vabbè dai, stai lì a guardare proprio il pelo sull'uovo :-)))
    Ci sono talmente tante lauree conseguite anche con il massimo dei voti, che potrebbero essere tranquillamente usate come carta igienica, che vuoi che sia per una laurea inventata... o sognata! ^.^
    Ciao Garbito, buonanotte.

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  2. @ Cri,
    perdonami, ieri ero troppo stanco per scrivere il testo e ho inserito solo le immagini, per questo devi aver pensato ad una critica, mentre invece la mia è una tesi assolutoria :-) E' troppo ruvida la pergamena della carta di laurea per usarla nell'igiene personale ... roba che neanche un fachiro che si pettina con i chiodi arrigginiti ... :-)
    Ciao

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  3. Ma sì, ormai menzogna e millanteria si vendono al mercato dell'agorà con lo sconto di credulità e pan pepato per l'occasione natalizia. Cosa vuoi che sia una che sente il bisogno di dichiarare di avere il pezzo di carta. Come dici tu, niente che non abbia a che fare con narcisismo e autostima. Chiedi se il politica sia possibile non mentire, io penso di no, tuttavia ritengo debba essere sempre tenuto presente l'aforisma di La Rochefoucauld, "L’ipocrisia è l’omaggio che il vizio rende alla virtù" e nel momento in cui si scopre la menzogna per cause non prettamente politiche, di utilità sociale, il politico che ha mentito deve dimettersi. ciao

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  4. Simpatico l'accostamento fra insalate rosse di vario genere e le capigliature (Eh! Eh! Eh!). Capisco tutto e l'Italia (ormai è evidente) è un paese dove possono succedere tante cose. Condivido il tuo post e condivido i commenti qui sopra, soprattutto quando Antonio dice se in politica sia possibile non mentire. Penso solo che in passato, quando presentavo un curriculum per un colloquio di lavoro, mi veniva chiesto di presentare anche i riconoscimenti cartacei dei miei titoli. Se facevo il furbo (cosa che non ho mai fatto, altrimenti a quest'ora sarei in qualche posto di lavoro super pagato) ci facevo sicuramente una pessima figura. Quindi, come diceva una canzone in voga anni fa, "Non potrò mai diventare direttore generale delle poste o delle ferrovie" (Bennato). Non mi stupisco ma certamente le furberie mi fanno venire un po' di voltastomaco e sono emblematiche di tante cose che vediamo oggi in Italia. Un salutone a te ai tuoi visitatori e alla prossima

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  5. Non pensavo che sarebbe diventata renziana, nemmeno dalla Serrachiani lo pensavo, evidentemente non ho saputo valutarle in pieno.
    Per come è ormai il quadro politico, non mi sento di condannarla, intellettualmente non la ritengo inferiore a molti altri e poi ha il coraggio della sua zazzera infuocata...la assolvo anch'io, senz'altro!

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  6. E' a causa della menzogna che non si può emettere Sentenza di assoluzione.
    Perché non dichiarare che ha conseguito il diploma (diplomino) dopo un corso triennale a seguire la Licenza di Scuola Media?
    Ho conosciuto "diplomini" che hanno mostrato notevoli doti lavorative in settori anche delicatissimi; ho avuto modo di frequentare Lauree con il massimo dei voti che ... mi hanno lasciato perplesso.

    Ciao da luigi (Ragioniere e Perito Commerciale con affaccio sui banchi dell'Università per due anni e tre borse di studio, appunto universitarie, conseguite).

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  7. @ Antonio,
    il mio “assolta” era chiaramente ironico, se estrapoli tutta la questione dal contesto in cui succede potremmo e dovremmo anzi pretendere le dimissioni di questa donna, che fra l’altro sembra non abbia neanche il diploma e, a giudicare da un suo discorso, io controllerei non solo tutta la sua scolarizzazione, ma se ha le idee chiare.
    Ma se consideriamo i suoi pari, come pensano e agiscono gli altri politici, la doppiezza, la falsità, il cambio di casacca, il vendersi al miglior offerente, la pochezza etica e mentale dei molti, il fatto di aver mentito su una laurea (che non l’avrebbe avvantaggiata per niente, anzi è soltanto un problema di autostima personale, di non credere in se stessa, tanto da aver bisogno di inventare un titolo adeguato al ruolo che stava ricoprendo) diventa un peccato veniale.
    Pensa alla Maria Elena Boschi, avrebbe dovuto dimettersi per lo scandalo Banca Etruria, non sei direttamente indagata, ma non puoi stare in un consiglio dei ministri che prenderà provvedimenti e decisioni su un caso in cui tuo padre è implicato in prima persona, aveva detto che si sarebbe dimessa se avesse vinto il No (e invero lei e Renzi sono le persone più in primo piano nella battaglia referendaria, è ovvio che la sconfitta sarebbe stata personale), mentre accetta di diventare la sottosegretaria del nuovo Governo.
    Arriviamo al paradosso, ad uno snodo ridicolo di non ritorno, nel momento in cui le chiediamo di dimettersi di dimettersi, una doppia dimissione ormai, perché già da tempo la signorina Maria Elena avrebbe dovuto lasciare la poltrona … vedi dove ci andremmo a cacciare rispolverando la questione morale o cercando semplicemente di riaffermare il buon senso?
    E la storia della legge elettorale poi, la stai seguendo? Renzi ripropone il Mattarellum, criticato da tutti perché non da stabilità e bisogna creare delle coalizioni che diventano inevitabilmente armate brancaleone dove dentro ci sta di tutto e sei soggetto a scacchi e a ricatti continui anche da parte di un solo senatore (ricorda il Turigliatto del governo Prodi).
    Questo ha aperto la strada a leggi elettorali raffazzonate, volute solo da una parte politica, appositamente costruite per avvantaggiarsi a tavolino ed etichettate dagli stessi legislatori come “porcate”; prima c’è stata la cosiddetta legge Calderoli, denominata il “porcellum” non solo per ricordare la figura del politico da cui porta il nome, poi hanno proposto l’italicum, che fortunatamente non avrà alcun seguito, su cui pesa la sospensione della Consulta, che la sta valutando e l’essersi resi conto che da sola non servirà a nulla.
    (continua)

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  8. Infatti, il “pacco” che stavano preparando prevedeva che fossero operative la “Jobs Act”, la riforma costituzionale che addomestica il senato e una legge elettorale che assomiglia pericolosamente alla legge Acerbo approvata da Mussolini nel 1923, che dava a chi avesse superato il 25% di voti i due terzi dei seggi alla camera (il Senato era di nomina regia, solo il re poteva nominare i senatori).
    L’addomesticamento del Senato si impone perché sia i governi di csx, sia quelli di cdx si sono trovati in difficoltà più di una volta con i voti del Senato, e abbiamo assistito a governi che dipendevano da Turigliatto o dal voto dei senatori a vita, o alla compravendita dei senatori come se fossimo al mercato delle vacche, a cambi di casacca, a transumanze vergognose in nome della stabilità e del buongoverno.
    Ora il PD di Matteo Renzi (e dico Renzi, non Pietro Nenni o Sandro Pertini) ripropone il “mattarellum” sarebbe come se noi psicoanalisti riproponessimo le cure termali, la sedia di contenzione, la camicia di forza, l’elettroshock, l’isolamento e il ricovero in manicomio.
    Se questo fatto da solo può apparire assurdo, ciò non esaurisce tutta l’imbecillità di una simile riproposta; Roberto Giachetti (e dico Giachetti, non Camillo Benso di Cavour o don Luigi Sturzo) da della “faccia da culo” a Roberto Speranza (e dico Speranza, non Enrico Berlinguer o Alcide De Gasperi), perché dice che la minoranza PD sul Mattarellum ha cambiato idea, prima non lo voleva, ora lo rivendica come una sua proposta … e qui il mio cervello si è fermato e mi ha imposto di non andare oltre, perché attraversare queste colonne d’Ercole, inoltrarsi in questi territori dell’assurdità è impresa per i Giachetti, gli Speranza, i Renzi, e ci potrei aggiungere i Gasparri, i Brunetta, le Santanché , chiunque altro rischia serie lesioni irreversibili all’encefalo.
    Ciao

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  9. @ Accade,
    ci sta rovinando l'autocertificazione :-) Mi chiedo piuttosto, visto che la laurea non è indispensabile in politica per far carriera, perché assistiamo recentemente allo sfoggio di falsi titoli di studio, che fra l'altro credo non interessino a nessuno: che la Fideli fosse o no laureata in Scienze Sociali non importava a nessuno, che abbia mentito invece si.
    Ciao

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  10. @ Nou,
    la Fideli non la conosco, l’avevo notata in qualche occasione istituzionale per quei capelli rosso fuoco e già mi ero allarmato: una che gira con dei capelli così è capace di tutto :-)
    Per la Serracchiani il discorso cambia, nel 2009 anch’io presi una cantonata colossale sul suo conto (allora ne scrissi in questi termini: http://garbo.ilcannocchiale.it/?yy=2009&mm=3&p=2), mi ha sorpreso la velocità con cui è diventata renziana, la stessa con cui è diventata prima deputato europeo, poi presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e infine per un periodo è sembrata quasi il braccio destro di Renzi, tanto che le sue dichiarazioni non avevano niente a che vedere con la sua carica istituzionale, ma erano prettamente politiche, tipiche di chi sta facendo una cosa ma già si vede altrove, seduto in ben altre poltrone.
    Io assolvo la Fideli perché dal suo gesto (e anche dai suoi capelli) scorgo l’angoscia, il senso di inadeguatezza, la svalutazione che fa di sé proprio quando cerca fittiziamente di sollevarsi per sentirsi a suo agio. In ogni caso: o condanni tutti perché di certo non sono le persone più adeguate a rappresentarci e ad amministrarci o te li tieni tutti come un male inestirpabile.
    Ciao

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  11. @ Luigi,
    se dovessimo condannare e chiedere le dimissioni dei politici che mentono, il Parlamento sarebbe vuoto. E a me personalmente forse farebbe più orrore un politico che mi dica sempre la verità su tutto, magari farebbe più danni di chi sa scegliere come e quando mentire.
    Ciao

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    1. Tra il mentire sempre e dire la verità comunque e su tutto ci sono - Troisi docet! - i cinquant'anni da orsacchiotto; non trovi?

      Ciao da luigi

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  12. Ciao, volevo solo dirti che sono passato anch'io a Blogspot e continuerò con i post ogni lunedì. Nei prossimi giorni chiuderò il vecchio blog. Un salutone e buon natale

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  13. Tutto sommato non è peggio di tanti altri, ha solo il torto di essere un po'ingenua e stupidotta pensando che un titolo di studio dia "lustro" più del proprio comportamento. Auguri!
    specchio

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  14. @ Accadebis,
    con questo nome sembri un personaggio di Asterix ... Numerobis, Ipodemoclis, Sucettalanis, Malococsis, Grandimais ... :-) Ti ho inserito nella blogrolle.
    Buone Feste.

    @ Specchio,
    no, non è peggio, a quello non c'è mai fine; il fatto è che dovremmo pretendere il meglio non il peggio ... e neanche il meno peggio, è quando iniziamo ad accontentarci che le cose precipitano.
    Auguri a te

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  15. Buon tutto Garbo e giorni sereni a te...

    Un regalo vintage

    https://www.youtube.com/watch?v=UV8x7H3DD8Y

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  16. Ciao Garbo, il Natale è quasi trascorso e bene, tutto sommato.
    Ti auguro buon proseguimento e quanto più tu desideri per il prossimo anno nuovo, sperando per tutti noi che sia un anno migliore in cui giungano notizie di pace.
    Un abbraccio
    Nou

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  17. E' vero! Non ci avevo pensato che il nome del blog poteva ricordare i personaggi della serie Asterix! (Eh! Eh! Eh!) Beh, però sono simpatici. Dato che ho aperto da poco ho provato ad inserire link laterali e altro (fra cui la blogrolle) ma vedo che non succede niente. Appena possibile lo farò, e grazie per avermi inserito nella tua blogrolle. Natale sta passando bene, adesso mi vedrò "Cocoon". Buon proseguimento e alla prossima

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  18. Domani odierò la bilancia, ufff. Ma perchè si mangia così tanto a Natale?
    Ti sei abbuffato pure tu? :-)
    Buonanotte Garbo, e ancora buona Natale ^.^

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  19. ehm... buon Natale
    (e vabbè dai, a quest'ora un errorino ci sta ^.^)

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  20. Ma sì ormai siamo costretti a passare sopra queste scivolate a dir poco stupidine che ci fanno capire come poco si tenga conto dell'attenzione che si coagula nei confronti dei nostri politici... siamo costretti ad accettare tutto in nome del "c'è di peggio". Un caro saluto e un 2017 di buone cose.
    http://specchio.ilcannocchiale.it

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  21. Tutto ciò che esiste muore.

    Tutto ciò che esiste è mortale, precario, finito, relativo, fragile.

    "Eterno", "Assoluto", "Infinito", "Immortale" "Onnipotente"
    sono patetici, ridicoli ed inutili deliri
    inventati da esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens
    terrorizzati dalla consapevolezza della realtà,
    che li angoscia,
    che tutto ciò che esiste muore
    e tutto ciò che esiste è mortale, precario, finito, relativo, fragile,
    per cercare di cancellare la consapevolezza della realtà
    che li angoscia:
    tutto ciò che esiste muore,
    tutto ciò che esiste è mortale, precario, finito, relativo, fragile.

    Ma sotto i loro patetici, ridicoli ed inutili deliri
    di "Eterno", "Assoluto", "Infinito", "Immortale" "Onnipotente"
    ed il loro ossessivo tentativo di diffonderli sulla Terra
    e nei cervelli degli altri esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens
    per cercare di cancellare a se stessi e agli altri
    la consapevolezza della realtà che li angoscia,
    che tutto ciò che esiste muore
    e tutto ciò che esiste è mortale, precario, finito, relativo, fragile,
    la realtà resta sempre la stessa:
    tutto ciò che esiste muore,
    tutto ciò che esiste è mortale, precario, finito, relativo, fragile.

    Che fare dunque ?

    Vivere serenamente e felicemente
    con la consapevolezza che tutto ciò che esiste muore
    e che tutto ciò che esiste è mortale, precario, finito, relativo, fragile.

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  22. @ Julia,
    Buone Feste a te e grazie per aver condiviso con me .la musica che stavi ascoltando.

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  23. @ Nou,
    ti auguro davvero che il nuovo anno sia migliore di quello che hai appena trascorso.
    Un abbraccio.

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  24. @ Accadebis,
    Buone Feste.

    P.S. Questo blog è di più semplice gestione rispetto al Cannocchiale, basta farci un po' l'abitudine e provare.

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  25. @ Cri,
    io la bilancia l'ho sempre odiata, tanto è vero che non ne ho una. Per me mangiare bene è importante, ed è per questo che non mi "abbuffo", semmai mangio un po' di più rispetto agli altri giorni, ma evito di star male ... e se no che piacere sarebbe. Certo, capisco la varietà delle portate, e assaggia questo e assaggia quello, forse a me mi salva il fatto che non mi piacciono molto i dolci, quindi assaggio soltanto, o il fatto che non mangio mai fuori pasto ... fatto sta che invece del tuo brodino io stasera mi sono concesso un risotto col radicchio ;-)
    Buone Feste.

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  26. @ Specchio,
    nessuno ci costringe ad accettare alcunché, capita che accettiamo perché in fondo non ci sentiamo migliori di loro ... è come se chiedessimo indulgenza anche per noi, un condono. Abbiamo questi politici perché siamo come loro, io non mi faccio più illusioni sulla cosiddetta società civile.
    Buone Feste

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  27. @ Giamba,
    esimio professor Giamba, mi mancava proprio una sua lezione filosofica sull'eterno, sull'assoluto, sull'immortale e sull'onnipotente, ero li che me lo chiedevo proprio, fra il cotechino con le lenticchie e il panettone farcito con salsa di pistacchi che mancava qualcosa ... il suo sermone di fine anno sul: "Vivere serenamente e felicemente con la consapevolezza che tutto ciò che esiste muore
    e che tutto ciò che esiste è mortale, precario, finito, relativo, fragile".
    Con questa novella consapevolezza ho apprezzato vieppiù il dessert natalizio, i liquori digestivi e gli immancabili cotillon.
    Buone Feste anche a lei

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    Risposte
    1. Lei ha un'età Garbo..
      Non può continuare ad abbuffarsi in tal guisa.
      Nel suo continuare ad abbuffarsi in tal guisa
      è evidente a tutti un voler fermare il tempo,
      un considerarsi sempre giovane,
      quindi eterno, immortale ed infinito
      ERGO
      la totale inconsapevolezza reale
      di ciò di cui invece dice di esere consapevole.
      la sua precarietà, la sua finitezza, la sua precarietà.
      Le conisgliuo dunque di leggere con più attenzione
      e di far sue veramente le mie lezioni filosofiche
      su cui propone così tanta ironia,
      che a guardar bene è anch'essa
      un modo per non prendere consapevolezza.
      E lo faccia presto...
      Se continua così
      arriva er coccolone risolutivo
      a riportarla violentemente alla consapevolezza della realtà.,
      quella realtà di precarietà, finitezza e fragilità
      di cui aprole dice di essere consapevole
      ma a cui in realtà cerca in tutti i modi di sfuggire.
      Sarebbe banale morire di coccolone
      come un banale Berluscone qualsiasi
      che continua a fare il gggggiovane
      per iludersi di una sua presunta immortalità..

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