VIENI AVANTI GORINO







“… povero me, alla terra di quali
uomini sono arrivato? Sono forse
violenti, selvaggi e senza giustizia,
o sono ospitali e nella mente hanno
il rispetto degli Dei?”.
 (Omero, Odissea, 6,
119-121).


Scusatemi se non aggiungo altro, ma non ho parole per ciò che è successo, non ho parole per il commento del parroco di questo schifo di paese, non ho parole per la reazione del nostro premier, e non ho parole nemmeno se penso che questi bastardi durante l'alluvione del novembre del 58 furono aiutati e accolti dalle regioni limitrofe. I romagnoli sono sempre stati gente sanguigna, autentica, solidale, reale ... di chi sono figli questi stronzi? L'Italia oggi è un Paese in cui mi riconosco sempre meno, solo qualche isola che posso ancora dire civile, evoluta, non ancora preda di egoismi e di imbecillismi vari (perché simili atteggiamenti non hanno nemmeno la dignità di dirsi razzisti, perché un razzista tenta almeno di dimostrare di appartenere ad una razza superiore), e solo qualche persona qui e la ancora degna di appartenere al genere umano.




Ecco contro chi hanno combattuto i 200 prodi gorini quella notte, guerrieri temibili e valorosi non c'è che dire: un applauso!!!


The warrior Nicola Lodi detto "Naomo" (come la macchietta di Panariello), uno degli organizzatori della lunga notte di Gorino ora copiata in tutta Italia e stimato persino dal leader della Lega Alessandro Salvini che invita a fare le barricate "come a Goro". Che lo Stato si sia calato le brache non è stata certo una mossa vincente.

Commenti

  1. Nemmeno io ho parole. Davvero. Se dovessi sceglierne una... sceglierei SCHIFO. Si. Mi hanno fatto SCHIFO.
    Di chi sono figli, chiedi? Sono figli delle loro menti aride, in secca.
    Menti prive di conoscenza, prive di un briciolo di cultura. Menti chiuse, prive di un benchè minimo spiraglio di Luce. Menti schifosamente e orrendamente buie. Ci sarebbe da provar pena per loro, ma per il momento provo rabbia.


    RispondiElimina
  2. Invece di schierarsi con i giustizieri di turno in qualità di Giudici perché non soffermarsi a chiedere cosa faccia il nostro paese per i propri "figli" e le famiglie in difficoltà?
    Perché dimostrarsi razzisti nei confronti dei propri concittadini?
    Risulta che il Governo e le Istituzioni spendano 35,00.= euro al giorno per mantenere i nostri disoccupati ed i singoli e/o le famiglie costrette a dormire per strada?
    Manca qualche informazione a chi (io) ora reclama par conditio per i nostri diseredati italici?
    Mi fate sapere? Potrei mutare convincimento e schierarmi dalla parte dei buonisti di turno.
    Grazie, resto in attesa.

    luigi

    RispondiElimina
  3. queste sono state le mie sole parole sulla faccenda, una mail indirizzata all'ufficio informazioni turistiche di Goro turismo@comune.goro.fe.it

    Poichè ho sentito alcuni cittadini di Goro giustificare le barricate di qualche giorno fa perché si è fatto tanto per promuovere il turismo, ci tenevo a dire che sarà mia cura girare alla larga dalle vostre zone.
    Cordiali saluti

    RispondiElimina
  4. Anch'io sono rimasto colpito da quel che ho visto sui mass media e di quel che ho letto sui giornali e NON SONO un giustiziere di turno o un giudice, ma sono una persona che non può far altro che sentire disgusto per quel che è successo a Gorino per tanti motivi. Stiamo perdendo l'umana comprensione e la solidarietà verso un problema che ormai è diventato un fatto a dir poco epocale viste le proporzioni che ha ancor oggi. Ed è demoralizzante leggere le tipiche frasi che ho letto, visto che si trattava di 12 donne e 8 bambini (fra cui donne che fuggivano da Boko Haram) paventando il pericolo che poi ne arriveranno centinaia. Non possiamo usare i problemi italiani sentendosi poi per questo motivati a scaricarli sugli altri. In tutto questo mi hanno disgustato le parole del parroco (cioè di colui che dovrebbe rappresentare i valori della pietà e i valori cristiani) e le parole di Renzi che (come dire) si è tenuto a debita distanza per suoi motivi politici.

    A proposito di uomini di chiesa penso che le parole del Teologo e Pastore Protestante Martin Niemoller abbiano ancor oggi un significato importante, una persona che nel 1934 (dopo una prima adesione al nazismo) non solo prese le distanze dal regime ma ne divenne un oppositore, fu arrestato e passò 8 anni nei campi di concentramento. Le sue parole sono famose e conosciute. Furono usate anche da Bertolt Brecht ma non sono le sue. Sono prese da un sermone che Niemoller fece alla gente comune per far capire la gravità della situazione di quegli anni. Sono parole entrate nella storia:

    "Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi permetto sottolineare che sono altri che portano da noi i loro problemi quando in casa nostra ve ne sono già abbastanza e pericolosi per lo stato sociale; non è quindi rispondente al vero che: " ...Non possiamo usare i problemi italiani sentendosi poi per questo motivati a scaricarli sugli altri. ...".
      L'accoglienza va bene purché ci sia par conditio per le difficoltà dei nostri figli e/o famiglie indigene e si parli di numeri accettabili dalle condizioni economiche, ma non solo, del Paese.
      Numeri di capienza per le nostre campagne spopolate e le case, ma solo quelle abbandonate, con integrazione lavorative ben vengano; assistenza limitata dopo aver tacitato anche l'ultimo dei diseredati nostrani.
      Altrimenti sono solo belle parole e razzismo versus gli italici.
      Saluti da luigi

      Elimina
    2. Prima vennero a prendere gli ebrei,
      poi cicciobello, poi cappuccetto rosso.."
      DU PALLE !
      E BASTA !
      Ma nun vogliamo piglia nessuno Garbo..
      Si cerca solo di ragionare in termini concreti e pragmatici
      sulla possibilitò di una nazione in crisi economica
      e con milioni di disoccupati,
      molti giovani,
      di poter dare lavoro, casa ed una vita dignitosa
      e tutti 'sti immigrati.
      Punto e basta.
      Parliamo di quello e famola finita
      con fascista, razzista, nazista, barista, fiorista
      e tutte 'ste parole che finiscono in -ista.

      Elimina
    3. Che poi a guardar bene
      alla fin fine il vero fascista è Garbo
      che me cancella tutti i commenti
      per continuare a delirare di
      fascisti, nazisti, razzisti, baristi e fioristi
      che vogliono porta' via gli ebrei
      ed evitare di ragionare in termini prgamatici
      sull' argomento "immigrazione".

      Me sembra il professore de filosofia del liceo
      che "predicava Hegel" ex cathedra
      e qundo io gli dicevo che,
      come tutti i filosofi sistematici,
      Hegel è un ometto angosciato
      che cerca di cancellare la consapevolezza della realtà
      e l'angoscia delle possibilità
      costruendo deliranti sistemi paranoici,
      mi impediva di parlare,
      poi se continuavo a parlare,
      per dissuadermi me diceva che ero PERVICACE.
      E io gli dicevo:
      "La mia pervicacia nel cirticare i tuoi deliri hegeliani
      è la risposta alla tua pervicacia
      nel diffonderli"

      O NOOO ??

      P.S.
      Quanno usciva il professore de filosofia
      ebtrava quella d' italiano,
      una donna saggia econcreta
      che ci raccontava dei problemi quotidiani
      del povero Vittorio,
      che era giustappunto
      il suddetto professiore di filosofia,
      n' antro ometto angosciato dalla realtà
      che cercava in Hegel
      la stessa cosa che cercava Hegel:
      cancellare la consapevolezza della realtà
      e l'angoscia delle possibilità
      costruendo deliranti sistemi paranoici,

      Elimina
  5. A chi predica l'amore e la solidarietà
    verso gli umili, i poveri e i diseredati
    consiglio vivamente la visione
    del film "Il servo" di Joseph Losey,
    in cui, con fare umile,
    il povero diseredato se porta via tutto
    al padrone amorevole e solidale

    Il servo -
    Joseph Losey
    1963
    https://www.youtube.com/watch?v=BaXOI5c-Cg4

    Il servo è un film del 1963
    diretto da Joseph Losey,
    sceneggiato da Harold Pinter
    a partire da un romanzo di Robin Maugham.
    È stato presentato in concorso
    alla 24ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

    Trama

    Tony, un ricco giovane londinese,
    assume come servitore Hugo Barrett.
    Inizialmente quest'ultimo
    sembra assolvere con zelo al proprio incarico
    e i due sembrano calarsi perfettamente nei rispettivi ruoli,
    ma all'apparire sulla scena della fidanzata di Tony, Susan
    che si dimostra subito sospettosa nei riguardi di Barrett,
    la loro relazione inizia a trasformarsi.
    In seguito Barrett introduce Vera in casa di Tony come cameriera.
    Attraverso diverse vicende e macchinazioni
    Barrett e Vera assumono il controllo della situazione
    e finiranno con lo scambiare i ruoli con Tony e Susan,
    fino all'inversione dei ruoli tra "servi" e "padroni".

    RispondiElimina
  6. Siamo al delirio.
    Sequestrano l'ostello di un paese,
    togliendolo agli abitanti,
    per metterci gli immigrati,
    e quelli che vivono lì dovrebbero pure stare zitti.

    Dice.
    "Ma gli immigrati hanno il diritto di avere una terra,
    una casa dove vivere ed un lavoro".

    Dico:
    "Eh...
    E pure quelli che vivono su quella terra
    hanno il diritto di difendere la loro terra, la loro casa e il loro lavoro".

    O NOOO ??

    P.S.

    Sul mio blog www.hiamba2016.ilcannocchiale.it
    due sussidi pedagogici
    che cercano di trattare
    in modo ragionevole
    l'argomento "immigrazione",
    prescindendo dalle parole
    razzista, fascista, nazista, barista, fiorista
    e tutte le altre parole che finiscono in -ista

    RispondiElimina
  7. Che poi a guardar bene
    alla fin fine il vero fascista è Garbo
    che me cancella tutti i commenti
    per continuare a delirare di
    fascisti, nazisti, razzisti, baristi e fioristi
    che vogliono porta' via gli ebrei
    ed evitare di ragionare in termini prgamatici
    sull' argomento "immigrazione".

    Me sembra il professore de filosofia del liceo
    che "predicava Hegel" ex cathedra
    e qundo io gli dicevo che,
    come tutti i filosofi sistematici,
    Hegel è un ometto angosciato
    che cerca di cancellare la consapevolezza della realtà
    e l'angoscia delle possibilità
    costruendo deliranti sistemi paranoici,
    mi impediva di parlare,
    poi se continuavo a parlare,
    per dissuadermi me diceva che ero PERVICACE.
    E io gli dicevo:
    "La mia pervicacia nel cirticare i tuoi deliri hegeliani
    è la risposta alla tua pervicacia
    nel diffonderli"

    O NOOO ??

    P.S.
    Quanno usciva il professore de filosofia
    ebtrava quella d' italiano,
    una donna saggia econcreta
    che ci raccontava dei problemi quotidiani
    del povero Vittorio,
    che era giustappunto
    il suddetto professiore di filosofia,
    n' antro ometto angosciato dalla realtà
    che cercava in Hegel
    la stessa cosa che cercava Hegel:
    cancellare la consapevolezza della realtà
    e l'angoscia delle possibilità
    costruendo deliranti sistemi paranoici,

    RispondiElimina
  8. Hegel professori di filosofia, sistemi paranoici deliranti ed ometti angosciati dalla realtà
    Il mio professore di filosofia del liceo "predicava Hegel" ex cathedra
    e qundo io gli dicevo che, come tutti i filosofi sistematici, Hegel è un povero ometto angosciato dalla realtà che cerca di cancellare la consapevolezza della realtà e l'angoscia delle possibilità dell' esistenza costruendo deliranti sistemi paranoici, mi impediva di parlare, poi se continuavo a parlare, insistendo sulle mie posizioni, per cercare di dissuadermi, naturalmente senza riuscirci, come tutti gli altri, perchè nun c'è mai riuscito nessuno, me diceva che ero PERVICACE.
    E io gli dicevo: "La mia pervicacia nel cirticare i tuoi deliri hegeliani
    è la risposta alla tua pervicacia nel diffonderli"
    Quanno usciva il professore de filosofia entrava quella d' italiano,
    una donna saggia e concreta che ci raccontava dei problemi quotidiani del povero Vittorio, che era giustappunto il suddetto professore di filosofia, n' antro ometto angosciato dalla realtà che cercava nel suo Hegel la stessa cosa che cercava Hegel: cancellare la consapevolezza della realtà e l'angoscia delle possibilità dell' esistenza con deliranti sistemi paranoici.
    Che fare co' sti ometti ?
    Lasciarli continuare nel delirio per comprensione umana ?
    Ma poi lo diffondono tra gli altri..
    Meditate gente meditate.

    RispondiElimina
  9. @ Cri,
    schifo credo sia la parola più esatta, repulsione, pena … non certo odio, l’odio è un sentimento nobile, qualcosa che ti viene suscitata da qualcuno che tuttavia rispetti: e come puoi rispettare un manipolo di imbecilli che si erga a paladino degli interessi di un paese e va a combattere contro alcune povere donne che ne hanno passate di tutti i colori? Come puoi rispettare qualcuno così insensibile che al carabiniere che faceva notare a tutti loro che una delle donne era incinta gli replica: “Non mi interessa un casso!”.
    Ciao

    RispondiElimina
  10. @ Luigi,
    sgombriamo subito il campo da un equivoco: io non mi sento e non sono né un giustiziere né un giustizialista, trovo anzi che siano stati più giustizieri e giustizialisti quel manipolo di gorini che ha cercato di impedire l’ingresso nel loro paese a quelle povere donne, hanno tentato di farsi “giustizia” da sé contravvenendo alle disposizioni emanate dalla Prefettura, alle leggi del Governo italiano e agli accordi europei. E’ lecito opporsi, è lecito non condividere tutto questo finché siamo in democrazia, non è lecito impedire fisicamente che ciò avvenga e non è lecito aggredire verbalmente le richiedenti asilo; democrazia non è certamente un posto in cui duecento cretini possono dettare legge, se vuoi cambiare le cose devi farlo democraticamente, cercando di ottenere la maggioranza dei consensi per le tue proposte. Ma qui non c’erano proposte, solo il sopruso e un linciaggio per fortuna non fisico ma che non è meno pericoloso e grave dell’aggressione fisica vera e propria.
    Tu credi che questa gente abbia agito correttamente? Che abbiano ragione? Allora, in questo caso davvero il senso dello stato è morto, è morta ogni idea di collettività, di bene comune, rimangono solo manipoli, gruppuscoli, cosche, mafie locali, ciascuna a difendere i propri interessi, ciascuna a danneggiare il benessere altrui se questo comporta un vantaggio proprio.
    Lascio cadere le accuse di razzismo perché davvero stiamo usando questa parola a vanvera al punto che sta perdendo quasi del tutto il suo significato originario, io non credo che i gorini appartengano ad una razza diversa dalla mia né che siano loro i razzisti, sono troppo ignoranti per poter concepire il concetto di razza (in fondo il razzismo è un atteggiamento esecrabile, ma è pur sempre più strutturato dell’intolleranza).
    Io credo che siano semplicemente degli imbecilli che agiscono in base alle loro paure, opportunamente amplificate da capipopolo ancora più imbecilli di loro che agitano le masse solo per ottenere il potere, gente che fa delle cose assurde che possono sfociare nella violenza se solo sfuggono di mano a chi le mette in atto e a chi è preposto a contenerle.
    Non capisco, poi, perché dovremmo per forza contrapporre i diritti dei cittadini italiani compiti dalla crisi e quelli dei migranti che richiedono asilo, perché strutturare una guerra fra poveri, perché additare come nemico il migrante che arriva, uno che ti porta via lavoro, risorse, donne e chissà cos’altro, mentre invece è anche lui un essere ancora più disgraziato di te.
    Queste persone sono anch’esse vittime di una crisi che è mondiale, che loro stanno vivendo in maniera molto più drammatica del più disperato degli italiani, come fate a non vedere le vere cause della crisi, i veri responsabili (che in molti casi coincidono con chi della crisi ne approfitta e ha tutti gli interessi ad additarti gli immigrati come tuoi nemici).
    (segue)

    RispondiElimina
  11. Ciò che scrivi, le informazioni che riporti, le trovo pari pari nel blog di Beppe Grillo o nel Twitter di Salvini o nei siti a marchio leghista; trovo che siano slogan (perché queste informazioni non hanno nemmeno la dignità di argomentazioni, nella loro povertà) che mi meraviglio che ci credano in parecchi, persino persone che reputo intelligenti come te.
    Se vuoi un’informazione corretta devi rivolgerti ai pochi che fanno ancora informazione corretta o ai siti istituzionali, se vuoi sapere quanto spendiamo davvero per ciascun migrante o la cifra complessiva annua per l’immigrazione ti passo un articolo di Repubblica che fa riferimento ai dati del Ministero dell’Interno, documentati fino al centesimo e attendibili se non altro perché stanno li da tempo e nessuno li ha contraddetti, li hanno solo falsificati per i propri interessi senza prendersi la briga di documentarli con pari zelo.
    Articolo di Repubblica ( http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2015/11/08/news/accoglienza-126912993/ )
    Ministero dell’Interno: http://www.interno.gov.it/it/ministero/dipartimenti/dipartimento-liberta-civili-e-limmigrazione
    I dati sono recenti, relativi all’anno scorso e abbassano i tuoi 35 euro di ben nove euro, che è tanto; dicono chiaro e tondo che nessun centesimo viene dato direttamente al migrante, i 26,51 euro servono esclusivamente per il suo mantenimento (integrati, ovviamente, da contributi volontari), e che con questa cifra vengono pagati anche gli stipendi degli operatori che si occupano dell’accoglienza dei migranti … quindi il migrante crea lavoro.
    Riguardo poi a tutte le frottole che circolano in rete e che mirabiliano di accoglienze in hotel a quattro stelle, in suites imperiali, in scarpe di Prada in abbigliamento Dolce & Gabbana, in yacht di lusso, in sigari cubani Montecristo accesi da banconote da 100 euro … ti suggerirei la lettura di un decalogo in italiano sul sito di Medici Senza Frontiere (http://milionidipassi.medicisenzafrontiere.it/antislogan/ ) gente seria, che opera soltanto sulla serietà che riscuote nel mondo grazie a decenni di lavoro duro ai limiti del possibile, non certo i vari Grillo e Salvini, che hanno ricevuto dall’umanità entrambi molto più di ciò che hanno dato.
    Ma se anche queste cose non ti convincono, e fai bene a diffidare di tutto, l’unica è farsi un’idea con l’esperienza diretta: se hai del tempo libero puoi frequentare come volontario qualche centro di accoglienza, c’è sempre bisogno di aiuto, così potrai conoscere chi sono questi migranti, da dove vengono, che storie hanno alle spalle, cosa sta succedendo nei posti da cui provengono … e magari arrivi a capire che non sono turisti che hanno scambiato l’Italia per un villaggio vacanza gratuito, e che se è possibile le realtà da cui arrivano sono ancora più terribili di quello che conosciamo, perché non esistono parole per certi orrori.
    Ma se il volontariato non è il tuo forte, potresti ugualmente dare un’occhiata in giro per capire chi sono i migranti, come sono inseriti in Italia, come vivono, che lavori fanno per mantenersi, potresti iniziare a chiederti chi pulisce la città in cui vivi, l’ospedale, i ristoranti che frequenti, chi raccoglie la frutta che mangi, chi alleva le pecore, le capre, le mucche, chi produce il formaggio che mangi chi raccoglie i pomodori della tua insalata, le patate, i fagiolini, gli ortaggi, chi attacca i manifesti politici abusivi di notte (anche quelli della Lega), chi fa tutti i lavori più pesanti, quelli più umilianti, quelli che più nessuno vuole fare.
    (segue)

    RispondiElimina
  12. A parità di istruzione, perché molti migranti hanno un’istruzione anche migliore e a volte superiore a molti italiani, tanti parlano l’inglese o il francese fluentemente, mentre molti italiani non parlano bene neanche l’italiano, solo il dialetto locale e per il resto si esprimono attraverso suoni onomatopeici, svolgono lavori di rango inferiore … ho conosciuto un medico siriano che raccoglieva gli ortaggi e un professore di letteratura persiana che è finito ad allevare mucche sulle Dolomiti.
    Se non ci fossero loro la nostra economia, i nostri servizi, sarebbero paralizzati, se non ci fossero loro pagati poco e in nero, che lavorano senza diritti e senza dignità, i nostri prodotti costerebbero molto di più, queste sono tutte cose per cui basterebbe il buon senso e uno sguardo attento e meno prevenuto per vedere: credi che sia ancora io quello a cui mancano le informazioni? Se si, ti invito a fare un giro di qualche giorno insieme a me dalle mie parti (perché io queste frequento e queste conosco), così tanto per capire quanto la realtà è diversa da quella che puoi leggere sul blog di Beppe Grillo, che la realtà dell’immigrazione è più simile a questa (http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/10/26/news/profughi_dormono_sulla_martesana-150647029/ e non agli ipotetici alberghi a quattro stelle che scrivono Grillo e Salvini.
    Infine, buonista? No, caro Luigi, sei fuori strada, io sono tollerante, non mi arrabbio facilmente, ma se succede lascio sempre un ricordo in chi scatena la mia rabbia.
    L’attesa è stata deludente o tutto sommato ne è valsa la pena?
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per la lezioncina, peraltro non richiesta.
      Mi documento da solo e leggo anche il Blog di Grillo, ma non solo.
      Non starò di certo a sciorinare tutto il malessere e la malavita che portano da noi, come se non bastassero già i nostri di guai interni, indigeni.
      Certo, un certo mischiamento di sangue è necessario, benefico, ma nei limiti accettabili. Anche i fattori della produzione, se in eccesso rispetto alle capacità produttive aziendali, sono dannose.
      Diciamo q.b., come nelle migliori ricette, pur con qualche variazione sul tema ed "innovazione". Ma non oltre, senza limiti.
      Io affermo e confermo che una "famiglia" deve prima pensare ai propri figli e poi ...; a meno che Tu non pensi di poter eliminare tutti i mali del Mondo accogliendo indiscriminatamente tutti.
      Se me lo consenti resto della mia idea e penso prima ai "nostri" figli.
      Un saluto

      Elimina
    2. “Grazie per la lezioncina, peraltro non richiesta”, scusami Luigi, devo aver equivocato il tuo: “Manca qualche informazione a chi (io) ora reclama par conditio per i nostri diseredati italici? Mi fate sapere? Potrei mutare convincimento e schierarmi dalla parte dei buonisti di turno. Grazie, resto in attesa” ... pensavo che ti aspettassi davvero una risposta. E mi dispiace che la interpreti come “lezioncina”: hai chiesto informazioni e io ti ho fornito quelle a cui attingo io.
      Farti cambiare idea? Luigi, noi ci conosciamo da un bel po’ di tempo (seppure in maniera virtuale), quanto basta per capire che non ti farei cambiare idea nemmeno sotto tortura e poi, in genere io non dialogo con qualcuno perché voglio fargli cambiare idea, in genere lo faccio per avere un altro punto di vista, per arricchire il mio modo di pensare, per confrontarmi e anche per esprimere cosa penso e di conseguenza cosa faccio riguardo ad un argomento.
      Sono ancora convinto, ad esempio, che un padre pensa meglio ai propri figli se stimola la loro curiosità e da loro esempio di umanità (perché le lezioni non servono a niente, come ben sai), non di chiusure, per me è più ricco il ragazzo che a Catania fa volontariato in stazione per evitare che i migranti sbandati in cerca di soldi si caccino dentro i giri della criminalità, invece di quello che fa le barricate a Goro.
      Sulla “famiglia”, sono letteralmente scappato da un’isola dove la famiglia è patologia, dove si cerca di inserire il proprio figlio scemo, laureatosi a calci in culo, in un ospedale come chirurgo quando io non gli affiderei nemmeno una mortadella da affettare, mentre il giovane preparato, volenteroso, in gamba, è costretto ad andar via … credo che pensare alla famiglia sopra gli altri sia mafia … se hai cresciuto bene tuo figlio sarai fiducioso che possa inserirsi senza il tuo aiuto e che non avrà bisogno per vivere delle stampelle che tu potrai fornirgli. né che tu debba difenderlo da una presunta invasione di migranti. In Italia dovremmo essere tutti orfani e senza amici per evitare le clientele e che ai posti di responsabilità ci sia gente sbagliata e corrotta.
      Un saluto

      Elimina
    3. Il "... mi fate sapere ..." era riferito a notizie che non possiedo su, semmai, aiuti similari a quelli dedicati ai nuovi "invasori" ed indirizzati ai figli delle nostre famiglie italiche.
      Sono d'accordo sul volontariato, in tutti i campi, tant'è che sono uno dei Soci Fondatori di una Onlus in campo Oncologico dove c'è tanta carenza di posti letto, aiuti anche spiccioli nei Reparti de quo, insomma attenzione da parte del buonismo italico versus gli immigrati. Conosco - per fare un semplice, ma efficace esempio - quelle corsie e le angosce di chi attende giorni e giorni prima di una Tac, quando ci sono attrezzature disponibili nelle vicinanze e non a centinaia di chilometri di distanza dal proprio domicilio.
      Sono d'accordo sulla famiglia meridionale, ma tutta l'Italia lo è.
      Ho avuto il figlio disoccupato (non Ti racconto i particolari con offerte di lavoro per venti euro al giorno, in nero e lontano da casa in una città come Roma) e questo Stato ha fatto alcunché per aiutarlo!
      Conosco la malavita che attinge a questi diseredati dall'Est, del Sud, i quali per mantenersi delinquono e rubano; le nostre case sono oramai una cassaforte o quasi, con sistemi di allarme, grate, ecc... e non sempre basta. I furti si susseguono, oltre quelli perpetrati dai nostri "figli"!
      Insomma e Ti chiedo scusa per il francesismo, ne ho le palle piene!
      Accettiamo ed accogliamo solo quelli che possiamo e si possono poi mantenere da soli; basta buonismo perché l'Africa è popolatissima e nidificano come conigli.
      Altra cosa sono le zone di guerra sulle quali la comunità internazionale ha molte colpe; ma la Siria non si può, non si deve spopolare.

      Buona domenica da luigi

      Elimina
  13. @ Antonio,
    peccato, il delta del Po è un posto incantevole (eccetto le anguille, ma fanno delle buone vongole però). Anch’io non credo di andare, se da turista comincio a sentirmi un extra-comunitario non mi sento a mio agio e poi diffido sempre di chi si mostra accogliente e deferente con chi ha il portafogli pieno e rifiuta di offrire il minimo di ospitalità a chi ne ha bisogno.
    Ciao

    RispondiElimina
  14. @ Accade,
    mi è piacito molto questo tuo commento, lo condivido integralmente. Il mio timore, ma forse sono un alieno, non è quello di un’invasione di migranti, ma che la bravata di questi “paladini” della giustizia fai da te venga imitata da altri imbecilli, creando di fatto sacche di egoismo in cui pochi imbecilli possono decidere se accettare o rifiutare l’ospitalità, senza nemmeno sapere e capire cosa stanno rifiutando, e paralizzare tutta l’accoglienza e con esso quel residuo di umanità che ancora ci contraddistingue in quanto uomini.
    Ciao
    P.S. Sbaglio o hai ripreso a scrivere sul tuo vecchio blog? :-)

    RispondiElimina
  15. @ Giamba,
    devi essere un uomo molto solo, disperato e molto autolesivo per scrivere cose con questa forma e con questo contenuto: c’è qualcuno più scollegato dalla realtà di te, che praticamente vivi solo nel mondo virtuale, passando le tue giornate a scrivere lenzuolate di roba sempre uguale a se stessa, una continua replica dei tuoi deliri? C’è qualcuno più Hugo Barrett di te che ti insinui in qualsiasi blog ancora non ti cancelli per scalzare qualsiasi cosa venga detta sommergendola con tonnellate di repliche come fai tu?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A far da presupposto
      alla weltanschauung buonista
      sta il "buon selvaggio" di Rousseau,
      inesistente in natura,
      ed inventato dal buon Gian Giacomo,
      insieme alla sua "pedagogia negativa",
      per creare un alibi
      al suo accoppiarsi con le peggio puttane di Francia,
      ingravidarle,
      generare cuccioli di Homo Sapiens Sapiens
      e poi abbandonarli
      per tutti gli orfanotrofi della Douce France,
      perchè tanto poi, come il suo "Emilio",
      si sarebbero educati da soli
      e sarebbero cresciuti da soli.

      Elimina
  16. Garbo scrisse o scrivette
    il 28 ottobre 2016 alle ore 11:45
    in un estremo e disperato tentativo di persuasione:
    "@ Giamba,
    devi essere un uomo molto solo, disperato e molto autolesivo ".

    Giamba per neulla turbato e per nulla suggestionato
    rispose o rispondette serenamente e pacatamente:
    "A Ga' falla finita co tutte 'ste minchiate...
    Vai sul mio blog..
    Ce sta ' na foto della mia famiglia:
    io, mia moglie e i miei tre figli.."

    RispondiElimina
  17. Quello che me preoccupa de Garbo
    non è tanto che è da na vita
    che pensa cazzate e fa cazzate.
    Ma che ogni volta
    cerca de giustifica tutte le cazzate che fa
    col suo interminabile BLABLABLA
    arrampicantesi su specchi sempree più scivolosi,
    precludendosi in tal guisa
    ogni possibilità
    de continua a fa cazzate !

    RispondiElimina
  18. Pe nun parla'
    dei poveracci che je danno retta
    e je vanno dietro.
    FERMATELO !!
    E' UN VIRUS !!

    RispondiElimina
  19. Povero piccolo patetico Garbo..

    PAROLE PAROLE PAROLE..

    Per cercare di nascondere tutti i suoi fallimenti.

    E null' altro..

    RispondiElimina
  20. @ Giamba,
    confermo: sei solo, disperato e autolesionista: 'a foto da famiglia me mostra, ce manca er nonno in cariola!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Povero Garbo..
      Questa tua risposta
      conferma innanzitutto
      che sei un pover' uomo solo e disperato,
      non solo autolesionista
      ma animato da CUPIO DISSOLVI.
      E con questo si spiega anche
      il tuo sostegno
      all' immigrazione indiscriminata,
      che vedi come strumento di distruzione.

      Elimina
    2. FERMATELO !
      E' UN VIRUS !

      Elimina
    3. Rispondi agli argomenti
      che propongo qui sotto
      e sul mio blog
      invece di insultare le famiglie degli altri
      e le vite degli altri
      accecato dal tuo livore
      pover' uomo solo disperato, autolesionista
      ed animato da CUPIO DISSOLVI.

      Elimina
  21. Assoluto sconforto...
    Non è umano tutto quello che sta succedendo.

    RispondiElimina
  22. Io sono nata nel Delta del Po veneto che è molto più esteso bello e abitato da persone civili di quello dei "gorinanti frarisi" c'è un gorino anche nella parte veneta. Perché distinguo? Perché non sono mai stati apprezzati da noi, prepotenti e sleali. Ho dovuto zittire una persona che li difendeva, pensa, nella camera mortuaria dove mia mamma giaceva prima delle esequie. C'è una tale ignoranza in giro e msncsnza di misura e rispetto che mi fa sentire male. Ero impegnato emotivamente nel vedere la sofferenza di mia madre nei giorni scorsi e leggere quello che era giusto venisse detto mi faceva vergognare di essere originaria di quel territorio splendido. Le persone che io ricordo erano persone educate e solidali. Naturalmente le persone sono quel che sono, ma c'era un comportamento rispettoso in generale. Naturalmente ero presso mia mamma fino alla fine e la mia attenzione era tutta per lei. ho pensato comunque che siamo un'umanità disorientata e senza misura del vivere. Non riconosciamo più la giustizia e così non possiamo più pretendere né aspettarci nulla.
    Sto scrivendo dal telefonino e non riesco a controllare bene il testo.Spero di essermi spiegata a sufficienza. Ciao Garbo, leggerti mi trasmette il senso di come dovrebbe essere un umano ragionare. Ti abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. *Noi li consideravamo, prepotenti e sleali.

      Elimina
    2. *Noi li consideravamo, prepotenti e sleali.

      Elimina
  23. @ mr. Hyde,
    concordo con te, certe volte cascano le braccia a terra, sembra che alcune persone, per paura o per immaturità di sviluppo, non riescano ad accedere a ciò che di più umano possediamo: la sensibilità, l'empatia, l'accoglienza, la solidarietà. Tutte cose che magari costeranno pure emotivamente, ma che alla fine ti arricchiscono molto più di quanto crediamo di dare. In fondo l'insensibile, l'egoista, il gretto, il meschino, quello che pensa "prima gli italiani", "prima la mia famiglia", "prima io" in realtà non riesce ad amare niente e nessuno, nemmeno se stesso ... diventa un uomo solo, disperato e, necessariamente, autolesionista, come ne girano tanti.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Garbo scrive: "Tutte cose che magari costeranno pure emotivamente...

      Giamba risponde:
      "Nun c'entra una minchia l'emotività.
      I problemi sono ben altri..
      Non c'è lavoro, non c'è nutrimento, non ci sono case
      per altri esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens
      in un paese come l'Italia in crisi economica
      e con milioni di disoccupati nativi
      ERGO
      non c'è la possibilità di dare una vita dignitosa
      a migliaia di immigrati.
      Gli appelli all'immigrazione
      in nome del' ammore e dell solidarietà
      o sono fatti da individui
      che vogliono consapevolmente e scientificamente
      creare una situazione di tensione sociale che porti
      ALLO SFASCIO
      oppure ancora peggio
      sono fatti da opinionisti prezzolati
      da imprenditori, banchieri e mafiosi
      che hanno bisogno di milioni di disperati
      a cui proporre OMAGNISTAMINESTRAOSALTISTAFINESTRA
      per diminuire il costo della forza lavoro
      ed aumentare i loro profitti.

      Elimina
    2. Garbo scrive: "alcune persone, per paura o per immaturità di sviluppo.."

      Giamba scrive:
      "Cerco di costruire una immagine alternativa di te
      per non metterti nè nella categoria
      di quelli che tirano allo sfascio
      nè in quella degli opinionisti prezzolati
      da banchieri, mafiosi eed imprenditori:
      un individuo con profonde carenze affettive
      risalenti all'infanzia,
      che non ha ricevuto adeguate attenzioni genitoriali
      dal proprio padre e dalla propria madre
      che cerca ammmmore dovunque:
      questo naturalmente non ti rende meno pericoloso
      dal punto di vista pratico
      ma perlomeno ti rende meno spregevole moralmente".

      Elimina
    3. "un individuo con profonde carenze affettive
      risalenti all'infanzia,
      che non ha ricevuto adeguate attenzioni genitoriali
      dal proprio padre e dalla propria madre
      che cerca ammmmore dovunque"
      Giamba, questo è il tuo ritratto, con la differenza che tu cerchi "ammore" si, ma anche un "vaffanculo" è meglio che niente :-)

      Elimina
  24. @ Nou,
    mi dispiace per la perdita di tua mamma, è un dolore lacerante perdere un genitore. Purtroppo non si tratta solo di "gorini" o di gente del delta del Po, l'uomo nuovo, senza umanità, quasi senza sentimenti, limitato soltanto all'accudimento animale verso i suoi figli (acqua, cibo, tetto sulla testa e, se puoi, tanti soldi perché se la goda), si sta facendo sempre più strada, si moltiplica, si trasmette da genitore a figlio. E' difficile dialogarci se non sei come lui, se ci fosse un dispositivo per registrare le onde emotive e il sentimento come l'elettroencefalogramma registra l'attività cerebrale, sarebbe perennemente piatto. Possono essere anche persone intelligenti, sviluppare discorsi complessi, ma sono completamente incapaci di mettersi nei tuoi panni e di partecipare ai tuoi sentimenti, sia positivi sia negativi, proprio non li capiscono. Il cinismo è la loro vera religione, il loro credo ideologico, la loro politica, non fanno niente per niente e se qualcun altro fa qualcosa sono diffidenti, credono che ne tragga qualche tornaconto, che ci sia per forza la fregatura o che chi offre aiuto agli altri sia in realtà stupido. Il mondo sta diventando come loro, perché è gente come loro a crearlo, sono immensamente ambiziosi (pensa alle prossime elezioni negli USA, chiunque vinca è un tipo di questo genere), e hanno eretto la loro insensibilità a legge universale, naturale, divina: ciniche sono le leggi di mercato, quelle dell'economia, quelle che regolano i rapporti di lavoro e anche, e forse soprattutto, quelle che regolano i rapporti umani. L'unico modo per stare insieme è usarci a vicenda. Ma tutto questo può darti benessere, euforia, una certa sensazione di potenza, può stimolare la secrezione di adrenalina, ma non da alcuna soddisfazione o felicità. A volte crollano all'improvviso, quasi senza motivo, piombano in una depressione nera, nella disperazione, alcuni si uccidono o escono di scena con un incidente (un suicidio simulato). Altri si autodistruggono con droghe, alcol, passione smodata per il gioco, c'è chi si chiude in sé e non fa più niente, non frequenta nessuno, evita ogni tipo di rapporto umano. In Giappone giovani menager sotto i trentanni vengono colpiti dal karôshi, la morte improvvisa per arresto cardiaco, un corto circuito totale tipico di chi vive una vita assurda e inumana, tutta lavoro, carriera e senza sentimenti. C'è poi chi si rifugia in mondi virtuali, chi vive letteralmente in internet e scambia questi rapporti molto superficiali per rapporti veri: ama, si arrabbia, insulta, cerca consenso, visibilità, approvazione, ..., in questo mondo protetto, convinto di non rischiare in prima persona, dando in pasto agli altri un avatar di sé e inseguendo in realtà fantasmi.
    Ci sono ancora molte persone che si sforzano di restare umane :-)
    Ti ringrazio per i tuoi passaggi e per le tue parole che mi sono sempre molto gradite.
    Ciao

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

SOGNO DI UN’OMBRA L’UOMO

ACCOPPIAMENTO UMANO E "NORMALE"

UN GELATO PER SAVIANO