LACRIME NAPULITANE



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Commenti

  1. Vedrai che alla fine s'affaccerà alla finestra... per l'angelus! Ciao

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  2. Lo feci anch'io quando il Musone entrò in sala operatoria per un intervento rischioso e che durò molte ore..., avevo bisogno di piangere e mi "nascosi" in un terrazzino dell'ospedale perchè nessuno mi vedesse piangere. Forse, per lei è stato il contrario, voleva che qualcuno immortalasse quel momento di smarrimento...

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  3. @ Antonio,
    l'angelus è rimandato, se l'intervento fosse andato male sai che effetto, un nuovo angelus in paradiso ... l'effetto comunque c'è stato. Oh, fra lui e lei possiedono il senso del pathos come Pelé possedeva il senso del gol.
    Ciao

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  4. @ Cri,
    non vorrei sembrarti insensibile, conosco il dolore e conosco la sofferenza, so cosa vuol dire passare momenti in cui una persona a te molto cara è fra la vita e la morte. Notavo solo che questa ragazza, evidentemente ingenua e mal consigliata, fra tutti i posti in cui puoi piangere e sfogarti in un ospedale, si affaccia da una finestra. Naturalmente lontana dal sapere che fuori c'erano i cronisti di tutte le maggiori testate giornalistiche italiane ed estere e i capannelli dei fans dell'ex cavaliere senza cavallo. Non mi sono mai posto il problema se il suo pianto fosse sincero oppure no, non la conosco e non mi permetterei mai di avanzare ipotesi. Anche perché se dovessi farlo dovrei scegliere fra la possibilità della gerontofilia se il pianto fosse sincero, e quello del cinismo se fosse finto ... e non so proprio cosa potrei augurare ad una ragazza di 31 anni.
    Ciao

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  5. Mi sono chiesta come possa una ragazza così giovane sopportare così a lungo un uomo vecchio e sicuramente noioso, oltre che pieno di risentimenti. Se non è una sceneggiata, è sicuramente un crollo emotivo...si sarà chiesta quante ne dovrò passare ancora per guadagnarmi una dorata libertà...si, dai, per forza!...avrà avuto bisogno di respirare a fondo, durante lo sfogo!
    Ciao Nou
    P.S.
    È sempre in elaborazione il mio commento ai tuoi meravigliosi post precedenti ai quali è da includere uno di Antonio.... in un primo momento ho ritenuto di poter rispondere singolarmente,come si dovrebbe, ma visto la mia difficoltà nel trovare il giusto nesso, un nesso che non fosse banale o retorico, ho creduto che un post in cui ricordare gli anni del dopoguerra vissuti dalle mie parti, nelle quali arrivavano le notizie in edicola e si proiettavano i film di recente produzione, sia un modo per dire qualcosa su come si vedeva,percepiva e si sognava sull'arte. Ho incominciato e...chi lo sa se andrà a buon fine. ..ahahah!...speriamo...ho capito che non posso promettere nulla!
    Un abbraccio

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  6. Mio ha subito una operazione simile qualche anno fa. Purtroppo, dopo la prima settimana, andò all'altro mondo. Ma i medici dissero che morì dormendo nel sonno e non soffrì neanche per un secondo. Ho passato anch'io periodi difficili (a mia madre di recente le hanno asportato un tumore al seno a 80 anni...ne è uscita fuori abbastanza bene in modo sorprendente), quindi capisco la tensione. Certo il male non si augura a nessuno (giovane o vecchio che sia) ma il commento di Nou qui sopra fa riflettere. Un salutone e alla prossima

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    1. @ex blogger Accade: non ho augurato né auguro il male a nessuno, ma penso proprio che il mio commento esprima una certa distanza dai problemi di persone che hanno conoscenza e possibilità di affrontarli e risolverli. Io penso e auguro che ci sia un pronto recupero per la persona a cui ci si riferisce.

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  7. C'è un piccolo errore: intendevo dire "Mio padre".
    Ancora un saluto

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  8. @ Nou,
    non hai bisogno di trovare il giusto nesso, o di bandire per forza la banalità o la retorica, io trovo interessante ogni tuo commento e ti leggo con molta attenzione. Per quanto mi riguarda, i commenti di cui sono più soddisfatto sono quelli più spontanei, e poi sto iniziando a non preoccuparmi dell'esito che avranno i miei scritti, ai possibili fraintendimenti (non era Oscar Wilde che si lamentava di non essere frainteso?), che non vuol dire però non assumermi le responsabilità di ciò che scrivo.
    Tu pensi davvero che la Pascale sia stanca di sopportarlo e quel pianto era una crisi di nervi, un cedimento? Se è così esasperata le basterebbe lasciarlo,una congrua buonuscita non le mancherebbe di certo. No, secondo me il loro rapporto è molto più complicato, ho appena riflettuto che fra loro ci sono 50 anni di differenza, più che padre Silvio le potrebbe essere nonno. Mi intrigava però molto quell'esibizione pubblica del dolore, mi sa tanto di recitato, di sceneggiata napoletana appunto.
    Ciao

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    1. Per la Pascale penso che possa essere una possibilità. Inoltre, siccome ho sempre pensato che la generosità di Berlusconi non sia mai stata disinteressata, questo perché la persona non mi è mai piaciuta, e perché ha sempre saputo agire per proprio vantaggio, non credo che la ragazza possa avere un congruo riconoscimento economico lasciandolo. In ogni caso neppure io lo lascerei in questo frangente e la capisco..
      Se poi il rapporto con quest'uomo in qualche modo la gratifica al di là dell'aspetto economico sono contenta per lei. Mi azzardo a fire che se ha fatto la sceneggiata...mi è diventata un po'più simpatica di prima.
      Anche i ricchi piangono ;-)
      A presto e un abbraccio, Nou.

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  9. Per Nou. Quando ho detto che il tuo commento fa riflettere lo dicevo in senso positivo perché approvo ciò che hai scritto, e mi scuso se non era chiaro. Quando scrivo che il male non lo si augura a nessuno quella era una mia opinione e non volevo che fosse correlata a te, e anche in questo caso mi scuso sperano di aver corretto fraintendimenti. In particolare condivido quando dici che una ragazza così giovane possa sopportare una persona come quella che ha scelto con cui vivere, o quanto dovrà ancora sopportare. Infine, ormai in Italia si è formato un abisso fra chi può e chi, per vari motivi economici, non può curarsi e la questione è difficile quanto triste.
    Ancora grazie per lo spazio Garbo
    un Salutone

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    1. @ex blogger Accade: grazie per avermi risposto. Credimi, anche la mia precisazione voleva essere un chiarimento è stato quel "ma" avversativo che mi ha fatto propendere per una interpretazione negativa. Voglio scusarmi con te, anche perché so bene come sia la vita in tensione per motivi di salute dei propri familiari.
      Sono contenta di averti conosciuto e salutoanch'io ringrazio Garbo per lo il suo spazio che ci ha permesso questo scambio.
      Ti saluto con un abbraccio come uso fare con tutti gli amici blogger :-)

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  10. @ Accade,
    mi dispiace per tua madre, spero che in questo momento stia bene. La perdita dei genitori è nell'ordine naturale delle cose ad una certa età, sappiamo di essere mortali, ma ciò non toglie che sia un evento doloroso quando avviene.
    Silvio Berlusconi è la personificazione di ciò che odio in questo Paese, pur consapevole che quello che lo sostituirà sarà peggiore di lui (se è possibile), ciò nonostante non mi è mai passato per la testa di augurare a lui o a chiunque altro di soffrire o di morire ... qualche volta ho mandato qualcuno a quel paese, ma è un gesto umano :-)
    Concordo con te che il commento (e non solo questo) di Nou faccia riflettere, ho imparato che nessuna delle cose che scrive è mai fuori luogo,
    in ogni parola puoi sentire la freschezza dell'intelligenza e la fragranza della passione per ciò di cui parla.
    Un saluto a te

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  11. Mia madre, dopo una operazione come quella, sta e ne è uscita bene pensando che ha 80 anni. Per quanto la perdita dei genitori, quando fu mio padre, non dimenticherò mai le parole del chirurgo che lo operò qualche anno fa. Disse: "Noi abbiamo veramente fatto tutto quello che potevamo fare, senza escludere niente ma noi chirurghi non siamo superman e non abbiamo super poteri. Dobbiamo riflettere sul fatto che la morte fa parte della vita, e non possiamo far altro che accettare qualcosa che ad oggi è più forte di noi".
    Rinnovo il mio saluto

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