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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2011

RE BUFÈ

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Questa canzone è antichissima, nasce in Sicilia (e va a sapere dove di preciso, ne esistono diverse versioni con varianti dialettali locali) ai tempi della dominazione francese, quando Carlo I d’Angiò divenne Re di Sicilia, Re di Napoli, principe di Taranto, re d’Albania, principe d’Acaia e Re titolare di Gerusalemme, re Bufé, viscottu e miné dopo la sconfitta a Benevento di Manfredi di Svevia. A tradire il riferimento satirico francese (gli angioini non furono molto amati dai loro sudditi siciliani, dalla “sconfitta di Benevento” fino alla cacciata di Carlo I d’Angiò e dei francesi dominatori con i “vespri siciliani” passarono solo pochi anni) è quel nome del re in questione, quel Bufè, che deriva dal francese buffet e che è rimasto nel siciliano arcaico come buffetta che significa il tavolo da cucina, il desco, la mensa familiare. Ci sono i re di spade, quelli di denari, quelli di coppe, quelli di bastoni e i re da tavola, che sarebbe come dire i re da operetta, e con questo tipo di r…